Il successo ottenuto dall’esposizione delle “Bandiere di Maggio”, tra le colonne della Chiesa di S. Francesco di Paola a Piazza del Plebiscito, ha fatto sì che l’associazione culturale Sole Urbano promuovesse di issare, sul parapetto del lungomare Caracciolo da Piazza Vittoria alla Rotonda Diaz, trentadue vele. Realizzate da quindici artisti napoletani, nove stranieri e otto giovani scelti attraverso un bando di concorso, le vele si proiettano sull’azzurro del golfo ed hanno molteplici significati metaforici, ma principalmente indicano il viaggio, la possibilità di intraprendere un percorso libero con le energie proprie e della natura, così come ha affermato Giorgio Segato durante la presentazione.
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Manuela Esposito
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Bè, come ex allievo del prof. Di Ruggiero non posso che essere contento di vederlo in azione come direttore dell'Accademia di Napoli in favore dei giovani artisti. Non ho ancora visto i lavori, spero di non esserne deluso.