Categorie: napoli

Fino al 30.VI.2018 | Like no Other | Annarumma, Napoli

di - 25 Giugno 2018
Un italiano, un norvegese, un portoghese, uno statunitense e un inglese, insieme a Napoli, per “Like no Other”, collettiva che fa da consuntivo di un’intensa attività di lavoro della galleria Annarumma che, il prossimo anno, festeggerà il traguardo di diciassette anni di attività.
Siro Cugusi (1980) è l’unico italiano in mostra e vanta un curriculum che lo proietta tra gli artisti emergenti a livello internazionale. Per formazione accademica, Cugusi «fa sua la tradizione pittorica italiana rinascimentale», ci ha spiegato Francesco Annarumma. In mostra, due lavori a olio di grandi dimensioni. Il primo ha un gusto caramellato, dove il rosa pallido è il colore prevalente, con coni e anfore che imbandiscono una tavola dal messale bianco latte. Di fondo, un azzurro cielo è spezzato da un pergolato marrone. Il lavoro ha il profumo del mare. Anche nella seconda opera torna il rosa, questa volta più carico. Di figurativo, in questo lavoro, c’ è ben poco, solo l’osservatore attento si accorge che è della stessa mano. Il grigio, il beige e il nero sono forme astratte, la pittura potrebbe apparire stesa di spatola, tanto è spessa. Cugusi stupisce ma non sorprende per tecnica pittorica, a differenza del collega norvegese Haavard Homstvedt (1976) che, del gruppo in mostra, è l’unico a vantare presenze museali e partecipazioni ad Art Basel nella sezione Art Unlimited. In esposizione, lavori su carta realizzati con tecnica mista. Anche gli osservatori più distratti rimarranno colpiti dai colori psichedelici, sgargianti, dal verde acido al rosso pompeiano. Una coppia dal volto concettuale, vestita di verde fluorescente ne ricorda un’altra, quella dei contadini di Grant Wood. Delle stesse dimensioni del quadro, una cornice bianca racchiude un’immagine femminile dal fondo rosso, fatta di coriandoli, ricordando Tano Festa.
Il portoghese Francisco Mendes Moreira espone sei composizioni oniriche realizzate a pastello su cartoncini di recupero. Il suo immaginario ha un’identità pittorica non ancora definita, spaziando da Matisse a Kandinskij, con lavori che ricordano, talvolta, i cartoni di Disney o le figure femminili picassiane.
Robert Nava (1985), statunitense, con due tele di grandi dimensioni espone per la prima volta in Europa. La sua pittura è solo apparentemente istintiva. Studi preparatori precedono sempre le sue opere, realizzate con tecnica mista, spray, olii e pastelli a cera. Nava fa sua la pittura di Basquiat convincendo l’osservatore con i suoi tratti “infantili” e con composizioni elementari.
Milly Peck (1990), inglese, espone scenografie urbane intarsiate e dipinte su tre tavole in legno: scale, finestre e porte dal tratto pop. Un’intimità di vita quotidiana pervade le sue opere. Il bianco, il nero e il beige creano geometrie e la tridimensionalità delle incisioni ricordano le sculture di Craig-Martin.
Danilo Russo
Mostra visitata il 1giugno
Dal 1 giugno al 30 giugno 2018
Siro Cugusi, Haavard Homstvedt, Francisco Mendes Moreira, Robert Nava, Milly Peck, Like no Other
Annarumma Gallery
Via del Parco Margherita, 43 – 80121, Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30
Info: info@annarumma.net

Nato a Napoli nel 1982, è consulente, curatore e critico d'arte. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, si specializza in Arte e Teologia per i Beni Culturali presso l'Università Pontificia. Da più di dieci anni si interessa degli aspetti contrattuali e fiscali dell'arte, presso lo Studio Legale d' appartenenza. Collabora con Exibart ed è autore di testi critici per cataloghi d' arte.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30