Identico, eppure mutato. Così lo spazio ed i suoi volumi divengono simbolo di quella rivoluzione formale a cui l’uomo non può sottrarsi, ma che anzi auspica, delegandone però all’artista il compito di intravvederne i getti delineandone i frutti.
Un’ideologica pianta a croce funge poi da slancio per la realizzazione di un fedelissimo modello in scala della galleria nelle sue fattezze, colmo nei suoi pieni e avido nei vuoti, dove agli oggetti meticolosamente ricostruiti si unisce la miniatura di una tela da lui realizzata in occasione della mostra quale frammento di storia in divenire poiché parte integrante del luogo rappresentato. Particolarmente sedotto dalla presenza di diversi esemplari di sedie Thonet 14, l’artista rievoca inoltre in modo entusiastico il ruolo di fondamentale importanza che negli anni ’30 ricoprì questo semplicissimo elemento di design, simbolo di un modo tutto nuovo di rapportarsi agli altri e del radicale cambiamento sociale in fermento in quegli anni.
In una logica descrittiva che segue lealmente l’installazione performativa dei primi ambienti, prendono vita due tele raffiguranti la pianta ideale della galleria, dove il transfert degli oggetti rappresentati non è una tradizionalistica raffigurazione speculare, ma il ribaltamento di macchie di colore per mezzo del piegamento del foglio.
Ogni oggetto, luce e barriera architettonica partecipa così al completamento di una solenne staticità , nella quale lo spettatore è l’unico a concedersi il lusso di modificarne i pieni e i vuoti incedendo liberamente tra gli spazi delineati.
Francesca De Ruvo
dal 25 maggio al 31 settembre 2012
Eric Wesley, The Natural Order of Things
Galleria Fonti,
Via Chiaia 229, 80132 Napoli
Orari:
 dal lunedì al venerdì
 o su appuntamento 
ore: 11/14-16/20
Info: +39 081 411409, info@galleriafonti.it
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