L’artista indonesiano Setyo Mardiyantoro espone per la seconda volta a Napoli, portando con sé una ventata esotica e sognante, che grazie alle suggestioni occidentalizzate riesce a legare in maniera armoniosa con la cultura iconografica nostrana.
Setyo è nato a Giava, in Indonesia, nel 1964. E’ cresciuto in un ambiente ricco di fermenti culturali per la presenza di danzatori, musicisti e disegnatori che esprimevano la tradizione artistica ed artigianale di Giava. Egli ha potuto sviluppare, così, qualità artistiche vicine alla tradizione della sua terra e al contempo, vicine ad una visione artistica occidentale, poiché risiede a Napoli da ’91. Oltre alla pittura, Setyo si occupa anche della progettazione di giardini ed è un esperto bonsaista. Non è difficile crederlo dando un occhiata alle sue splendide opere. La natura è la protagonista assoluta, assieme a fantastiche visioni notturne che ci trasportano magicamente nei cieli d’oriente.
Numerose le sue esposizioni e la partecipazione a spettacoli dall’America all’Europa. Nelle sue opere, c’è tutta la storia della sua esperienza di vita e d’artista. Basta contemplare gli incredibili paesaggi italiani ritratti nei suoi quadri e intrisi di nostalgia, per comprendere la ricchezza delle suggestioni di una natura esuberante, prorompente. I colori vividi e brillanti, evocano un mondo lontano, in cui l’artista rincorre un sogno perduto e resuscitato attraverso il suo magico pennello. Il mito, la favola e il sogno, diventano, a questo punto, gli elementi costitutivi dell’opera di questo mirabile artista.
Tra le immagini di favole orientali e scene di animali mitologici, emergono e contrastano volti enigmatici di donne occidentali in atteggiamenti pensierosi, maschere emblematiche e bellissime, circondate da una luce fredda e impalpabile. Sembrano tante visioni notturne, sospese in un mondo immaginato e nascosto nell’anima del visitatore.
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