Alla galleria d’arte contemporanea di Dina Caròla in Via Orazio, Chiara Dynys, artista mantovana, espone nove sculture create a Napoli per Napoli . Opere frutto della collaborazione con gli artigiani del laboratorio di Via SS. Filippo e Giacomo, nel centro antico della città, che hanno realizzato delle terrecotte della più classica arte presepiale, in seguito rielaborate dalla Dynys.
Il titolo della mostra è “delitto perfetto”, il richiamo esplicito è a Hitchock, ma ancora di più all’opera del sociologo francese Baudrillard.
Il delitto perfetto è quello della società dell’informazione, che ha sostituito completamente il virtuale al reale: la realtà è stata sostituita dal suo doppio (il simbolo) ed è scomparsa senza lasciare tracce, è questo il delitto perfetto, quello che non lascia alcuna traccia.
Le figure della Dynys sono dissolte, irriconoscibili; magma fluorescente di colore dietro al quale si potrebbe nascondere qualsiasi cosa se non fosse per alcune tracce: una gamba, una mano, una testa. Riconoscibili perché codificate nelle forme classiche dei personaggi del presepe, altri simulacri, che rimandano, comunque, ad una realtà ancora visibile e codificabile; c’è una cosa, ancora, che rende il delitto imperfetto; sono gli occhi delle figure, puri, incontaminati, cristalli perfetti.
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