Categorie: napoli

fino al 5.XI.2006 | Timothy Greenfield-Sanders | Napoli, Museo di Capodimonte

di - 26 Ottobre 2006

Faces and Names è la prima mostra di Timothy Greenfield-Sanders (Miami, 1952; vive a New York) in un museo italiano e presenta trenta ritratti realizzati dal fotografo americano tra la fine degli anni Settanta e oggi. Curata da Gianni Mercurio, l’esposizione è un conciso riepilogo di una vasta ricerca che celebra l’arte, il cinema, la musica e la politica in un deliberato progetto di “archiviazione” (e iconicizzazione) della contemporaneità.
Da Orson Welles a Nicole Kidman, da Francesco Clemente a Cindy Sherman, da Keith Haring a Mimmo Paladino, fino a George W. Bush, in questi ritratti è di precetto il rigore, un understatement estetico che coinvolge le ambientazioni, le luci e la gestualità. Allo stesso tempo però, gli sguardi tradiscono quel non so che vago e indeterminato che dona un’aura romantica ai soggetti. Nessun distacco, dunque, ma coinvolgimento: ogni scatto (come rivela il film-documentario Thinking XXX, in mostra al piano terra) ha un suo rituale, durante il quale l’artista crea una relazione diretta, conoscitiva, con i personaggi. Il centro focale delle foto sono, di solito, gli occhi; mentre tutto il resto è leggermente sfocato dai vecchi obiettivi di un’ingombrante macchina fotografica Fulmer&Schwing.
Nelle pose, qua e là, Greenfield-Sanders cita l’arte del passato (Paul Cezanne, Francisco Goya), facile da intravedere nei ritratti del ciclo XXX, 30 Porn Star Portraits. In queste opere l’utilizzo del colore (investito dalla medesima luce chiara e trasparente) sacrifica le raffinatezze chiaroscurali del bianco e nero. Ogni fanciulla è ritratta in due versioni, un’alternanza di candore e franca sensualità, di erotismo e castigata avvenenza. Heather Hunter, Jenna Jameson, Tera Patrick e Tawny Roberts si presentano trionfali, grandi e isolate su un fondale chiaro, astratto e monocromo.

Il viso ammaliante sembra suggerire l’idea che in ognuna possano coesistere entità diverse, e persino antitetiche, della femminilità: “…accostare le due immagini”, afferma Mercurio, “equivale a creare un gioco di rimandi linguistici che mettono in dubbio, e al tempo stesso confermano, l’identità multipla dei soggetti. Le trenta pornostar ritratte da Greenfield- Sanders sono uno spaccato dell’umanità in tutte le sue sfaccettature e in tutti i suoi stili di vita, anche se la ‘lente’ dell’artista sembra in questo caso limitare il proprio campo visivo…”. Una visione dialettica, dunque, che pone in primo piano entrambe le facce del doppio, accogliendole in un’unica, intrigante identità.

articoli correlati
Intervista a Timothy Greenfield-Sanders
link correlati
www.greenfield-sanders.com
www.thinkingxxx.com

marianna agliottone
mostra visitata il 6 ottobre 2006


Timothy Greenfield-Sanders – Faces and Names
A cura di Gianni Mercurio – Museo di Capodimonte, via di Miano 1- 80100 Napoli  – Orario: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima); mercoledì chiuso. – Biglietti: mostra di Timothy Greenfield-Sanders/Museo: Intero 7.50 €; Ridotto (18/25 anni) €3.75; Gratuito (minorenni e over 65) – Info: 081 7499111- artina@arti.beniculturali.it
Libro-catalogo Skira Edizioni


[exibart]

Visualizza commenti

  • mi spieghi cos'hanno di speciale? tirami fuori dalla camera oscura dell'ignoranza...

  • Due tette, due sguardi alla playboy spiccia, andate a lavorare voi che argomentate su queste cazzate.In miniera barboni.

  • E che vuol dire???
    T.G-S. non è il più grande artista degli ultimi 30 anni ma, di certo, è un interessantissimo ritrattista.

  • Ehi, non scherzare! Tomothy ha immortalato anche il nostro CARO DirettorTonelli :-)

  • figurati, se va in miniera lo cacciano via: quella è gente seria! piuttosto, mandiamolo a fare i calendari per i camionisti...

  • è proprio perché le ho viste che mi sono permesso di lasciare un commento... ovviamente. e davvero non capisco che cos'abbiano di eccezionale: né dal punto di vista tecnico, né sotto il profilo dell'invenzione... ripeto, mi sembrano molto banali, foto che chiunque dotato di una buona attrezzatura può fare. ora mi argomenti il tuo giudizio, per favore? cos'ha di tanto 'grande'? le luci, la composizione, l'ispirazione, la scelta dei soggetti, l'inquadratura?

Articoli recenti

  • Musei

A Riyadh una biblioteca progettata da Zaha Hadid diventa il museo del petrolio

Nel distretto finanziario di Riyadh inaugura il Black Gold Museum, progettato dallo studio londinese DaeWha Kang Design: il primo museo…

16 Aprile 2026 12:34
  • Progetti e iniziative

Al Metropolitan Giacometti incontra l’antico Egitto: la mostra nel Tempio di Dendur

Le iconiche sculture di Alberto Giacometti dialogheranno con l'antico Tempio di Dendur, integralmente conservato al Metropolitan Museum di New York:…

16 Aprile 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la mappa del giorno: tutti gli eventi da non perdere

La Milano Art Week 2026 entra nel vivo: Untitled Association propone una selezione degli eventi e degli opening da seguire…

16 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Zelli e Scolamiero, due anime della scuola romana in mostra al Mattatoio

Al Mattatoio di Testaccio, due mostre raccontano la ricerca artistica, con affondi tra musica e poesia, di Alfredo Zelli e…

16 Aprile 2026 9:26
  • Mostre

I capolavori di Francesco Guardi della Collezione Gulbenkian in mostra a Ca’ Rezzonico

Fino all’8 giugno 2026, il Museo del Settecento Veneziano presenta una selezione di capolavori di Francesco Guardi, parte della collezione…

16 Aprile 2026 0:02
  • Arti performative

Romaeuropa Festival 2026: 100 spettacoli per attraversare il presente

Presentato il programma di Romaeuropa Festival 2026: 100 spettacoli e mille artisti per la 41esima edizione, da Romeo Castellucci a…

15 Aprile 2026 20:29