A poco piĂš di un anno dalla scomparsa, si tenta di ricostruire con questa mostra lâitinerario artistico di un personaggio importante della pittura italiana del â900.
Si può iniziare con le opere informali degli anni â50, risalenti al periodo di adesione al Gruppo degli Otto(1952-54) di Venturi e Vedova, caratterizzate da una ricerca informale ossia libera da qualsiasi costrizione
imposta dalla prospettiva e dalla figurazione, fino ad arrivare alle rappresentazioni forti ed ironiche dellâuomo alle soglie del 2000.
Lâimpressione che se ne trae è quella di unâartista intenso e vigoroso che in tutte le fasi del suo cambiamento stilistico non ha mai cessato di esaltare il potere straordinario della materia pittorica quale veicolo
privilegiato delle intuizioni umane e dei suoi messaggi. Ed è proprio in questo passaggio dalle emozioni interiori alla voglia di comunicare allâesterno che ci sembra risiedere il motivo del cambiamento stilistico. Le prime
opere partecipano dello spirito avanguardistico degli anni â50, anni nei quali si portava allâestremo la capacitĂ espressive della materia pittura, laddove in seguito si fa spazio lâesigenza di comunicare dei contenuti che per Moreni sono soprattutto il travagliato rapporto tra lâuomo
e lâincombente avanzamento della tecnologia: Unâopera come âLa lampadina bioelettronica lancia il bengala delle probabilitĂ , Regressivo consapevoleâ, o la lunga serie di âMarilĂš muore, ciao..perchĂŠ?â riflettono chiaramente un disagio che conduce alla rivolta dei sentimenti rispetto
allâassedio della tecnica espresso talvolta attraverso una simbologia traboccante di un dissenso aspro e ironico.
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Mi sarebbe piaciuto vedere piu foto e poi credo che non abbiate detto che la mostra è una sorta di mostra itinerante che andrà a giro per l'italia.
Ciao e W moreni !
Se non erro, non si tratta di una mostra itinerante. E' invece un'antologica, che si sta svolgendo in contemporanea con la rassegna della Galleria Morone di Milano. Le due esposizioni intendono essere una sorta di anticipazione della grande retrospettiva su Mattia Moreni che si terrĂ in aprile a Torino. Spero di non sbagliarmi.