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resoconto | ArteCinema | Napoli, Teatro Augusteo

di - 27 Ottobre 2003

Rivolgendosi anche ai non addetti ai lavori e ampliandosi con due nuove sezioni dedicate all’architettura e alla fotografia, la manifestazione vuole offrire delle chiavi di lettura utili per avvicinare l’arte contemporanea. Risulta infatti quasi impossibile trovare documenti, testimonianze e immagini su ciò che avviene dietro le quinte del mondo dell’arte. Il vuoto era in parte colmato dal canale RaisatArt che senza gran discernimento programmava di tutto: dal documentario allo sceneggiato,
alla lezione di storia, mescolando passato e presente, l’arte classica e l’evento mondano.
La selezione di Artecinema appare invece più mirata, anche se non si capisce perché debba mancare del tutto l’arte italiana, unica pecca di una manifestazione la cui importanza sta nella varietà e nella disinvoltura con cui i contenuti vengono trattati. Se da un lato viene privilegiata la biografia di protagonisti indiscutibili come Andy Warhol, Jeff Koons, Bill Viola, Robert Capa, George Segal, Rebecca Horn, Rachel Whiteread, dall’altro si cerca di mettere a fuoco la realizzazione di un’unica opera d’arte e il percorso che ha portato alla sua ideazione.
E’ il caso di Marsyas di Anish Kapoor: la straordinaria scultura esposta alla Tate Modern di Londra nel 2002 che viene documentata a partire dalla concezione iniziale della sua forma alla scelta dei materiali e quindi al suo allestimento. Anche l’attesissimo film su Matthew Barney riprende la progressiva installazione di una sua mostra in cui sculture, disegni e fotografie sono intercalate con scene tratte dalla sua opera più importante: il Cremaster Cycle. Questa serie di cinque film, iniziata nel 1994, propone un universo inquietante e artificiale che prevede una sovrapposizione inseparabile tra il cosmo colorato della cultura pop statunitense e il mondo delle pulsioni libidiche. Di segno completamente opposto il documentario della BBC Secret Knowledge in cui l’artista David Hockney ci illustra una sua singolare teoria sulle opere degli antichi maestri. Studiando alcuni dei più noti quadri del Rinascimento italiano e fiammingo, Hockey individua una componente ottica fondamentale nella riproduzione dell’immagine dipinta. Prima ancora che sia inventata la fotografia, la realtà veniva catturata da dispositivi come lo specchio curvo e la camera ottica o camera obscura. Questa presa diretta dell’immagine è più vicina al lavoro di artisti pop, come Warhol e lo stesso Hockney, che utilizzano la fotografia come punto di partenza dell’immagine dipinta.
Bill Viola in The eye of the Heart ripercorre le tappe fondamentali della sua vita affettiva e lavorativa. A partire da opere estreme, come il filmato della morte di sua madre, o il parto di una sua amica, l’artista traccia un ciclo sui grandi temi esistenziali e universali che da sempre appartengono all’umanità. In questa sua scelta ha una grande importanza la lezione dei maestri dell’arte sacra come Giotto e Masaccio, ma anche Mantenga e Bellini che danno origine a un misticismo in cui ha un ruolo non secondario la dottrina del suo maestro zen. Le video installazioni operano sulla durata dilatata di per sé senza artifici di ripresa e di montaggio, catturando in ogni immagine un ampia fascia di linguaggi visivi e sonori.
Infine il film più creativo di Pappi Corsicato: A dream of a Child. Le fotografie di Gregory Crewdson racconta con taglio cinematografico la fotografia visionaria dell’artista statunitense. Il regista è affascinato dalla ricostruzione meticolosa dei set fotografici in cui la realtà si mescola apertamente con la finzione, portata ai limiti estremi del sogno, della visione vertiginosa in cui si sovrappongono vita biologica e decadimento, l’attimo incantato, fermato dalla luce e il suo improvviso trapasso.

maya pacifico
rassegna visitata il 19 ottobre 2003


Artecinema. 8° Festival internazionale di Film sull’Arte Contemporanea – a cura di Laura Trisorio. 16 – 17 – 18 -19 ottobre 2003. Teatro Augusteo – Napoli. Ingresso gratuito. Info: Trisorio Associazione Culturale – Riviera di Chiaia 215 – tel/fax 081414306- www.artecinema.com

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