L’esposizione ci mostra piu’ di 200 reperti, tra cui oggetti in metallo e legno, preziosi gioielli in oro e argento, pietre preziose e raffinate acconciature, armi decorate con motivi floreali e animali o con gemme preziose, originali vasi di calcite e steatite, che ci fanno conoscere parte della piu’ raffinata produzione artistica dei Sumeri. Tra il 1922 e il 1934, infatti, un team di archeologi guidati da noto archeologo Sir Leonard Woolley (1880-1960), esploro’ il sito di Ur, sulla sponda ovest del fiume Eufrate, nell’attuale Iraq meridionale, area tradizionalmente considerata il luogo di nascita del patriarca Abramo, facendovi sbalorditive scoperte.
Woolley e il suo team scavarono in diverse zone dell’intero sito e tra i ritrovamenti piu’ importanti e sensazionali, vi furono quelle che piu’ tardi chiamarono il gruppo delle Tombe Reali. Era una serie di tombe che per la disposizione dei corpi e per il tipo di abbigliamento e di corredo funebre si rivelarono essere le tombe di un’esponente della famiglia reale di Ur, una donna di nome Puabi, la cui tomba fu ritrovata intatta, e di tutto il suo seguito, un centinaio di persone, che alla sua morte, seguento quello che fu scoperto essere il rito funebre di questa antica popolazione, si suicido’ per accompagnare la propria regina nell’aldila’. Le tombe risalgono alla meta’ del terzo millennio a.C. Tra gli oggetti piu’ belli esposti, c’e’ l’esemplare piu’ importante di lira ritrovato in questa zona, di cui e’ esibita’ anche una riproduzione, con una splendida decorazione frontale, nonche’ la piccola statuetta di lapislazuli, universalmente conosciuta come il “Montone intrappolato nei rovi”.
La mostra, organizzata dal Museo di Archeologia e di Antropologia dell’Universita’ della Pennsylvania e sponsorizzata dalla Pew Charitable Trusts, e’ supportata da un serio apparato didattico, con foto, diagrammi, testi esplicativi e di approfondimento, mappe geografiche ecc., che fornisce un buon aiuto per l’ambientamento dei preziosi pezzi esposti.
In realta’ la mostra, che occupa una sola sala dello splendido edificio, puo’ deludere i molti che si aspettano il grande evento: solo i raffinati amatori d’arte possono apprezzare fino in fondo questo tipo di esposizione.
Contemporaneamente, una serie di piccole esposizione a carattere bibliografico affiancano la precedente, esponendo, secondo argomento, alcuni dei pezzi appartenenti alla collezione permanente della Morgan.
Da vedere
The Morgan Library
L’edificio voluto dal ricchissimo Pierpont Morgan (1837-1913), in stile neorinascimentale, completato nel 1906 su progetto dell’architetto Charles McKim, fu inizialmente la sua abitazione-museo, dove raccolse i suoi preziosi tesori, acquistati a partire dal 1890, tra cui rari libri, medievali e rinascimentali, raffinate rilegature, manoscritti autografi delle piu’ grandi figure della letteratura inglese e americana; divenuto nel 1924, per volere del figlio, una istituzione pubblica, ospita, come ogni anno, una serie di interessanti mostre, accompagnate da un denso programma culturale di cui, peraltro, si puo avere precisa informazione visitando il sito web del museo.
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