Categorie: Opening

21 open studio in Viafarini, Milano

di - 4 Luglio 2019
“Viafarini Open Studio” è un evento dotato della capacità di continua rigenerazione: grazie alla costante presenza di artisti in residenza con ricerche e background molto diversi, ogni appuntamento si trasforma in un invito ad addentrarsi in universi artistici estremamente variegati e ricchi. Gli open studio legati alle residenze di Viafarini sono, infatti, una tradizione che, a cadenza regolare, offre ai visitatori la possibilità di immergersi non solo nelle ricerche dei singoli artisti, ma anche nella dimensione di continuo fermento che caratterizza uno tra gli storici e più fecondi programmi di residenza per artisti e curatori nel panorama italiano, tra i pochi ad essere riconosciuti anche all’estero. Questa sera, 3 luglio, dalle 18.30 i 21 artisti in residenza in questi mesi presentano le loro ricerche più recenti nei due spazi di VIR Viafarini-in-residence: in via Carlo Farini 35 e all’Archivio Viafarini, nel complesso della Fabbrica del Vapore. Nel primo si possono incontrare lavori di Francesco Amato, Vittorio M. Bianchi, Alessandro Calabrese, Giovanni Chiamenti, Silvia Morin, Mattia Sinigaglia, Genuardi Ruta, Niccolò Moronato, Opere Varie e Alessandro Simonini, mentre all’Archivio, si trovano opere di Sonia Andresano, Giuseppe De Siati, Giuseppe Mirigliano, Francesco Nava, Daniela Spagna Musso, Danilo Torre, Daniela Ardiri, Jaspal Birdi, Leila Mirzakhani, Gianluca Quaglia e Matteo Vettorello.
Uno degli aspetti più interessanti di questa serie di incontri è il loro mantenere l’identità di momenti di scambio tra l’artista e il pubblico, con caratteristiche differenti da eventi di presentazione collettiva degli esiti finali di un periodo di residenza (anche per il fatto che per molti degli artisti la permanenza si protrarrà oltre questa data).
Abbiamo chiesto a Giulio Verago di raccontarci, in estrema sintesi, che cos`è oggi il programma di residenze di Viafarini, di cui è curatore:
«Viafarini è un luogo sia fisico sia morale, fatto di relazioni e di informazioni e di opere e di persone.
L’impegno a favore della mobilità artistica parte dalle origini dello spazio nei primi anni Novanta, dalla sua funzione di spazio di lavoro e confronto, di catalizzatore per una giusta lettura della produzione artistica emergente.
Il programma è nato per offrire ad artisti italiani e internazionali un luogo aperto al dialogo tra arti visive e altri linguaggi espressivi, un modo con la scena milanese e italiana, una occasione per favorire lo scambio di competenze e la crescita professionale degli artisti coinvolti.
VIR Viafarini-in-residence avviato nel 2008 nella sede storica di via Carlo Farini 35, si è affermato come programma di riferimento sullo scenario italiano perché ha saputo ascoltare e intercettare le esigenze degli artisti, con un approccio inclusivo anche dal punto di vista generazionale.
Dal 2017 il programma coinvolge anche gli spazi dell’Archivio Viafarini alla Fabbrica del Vapore. Una decisione maturata come naturale evoluzione dell’interesse per l’artista come ricercatore e della necessità di aumentare le occasioni di dialogo con altri linguaggi espressivi. Un’occasione per riattualizzare il patrimonio di documentazione raccolto negli anni ed esplicitare la natura relazionale che caratterizza ogni archivio del presente». (Silvia Conta)

Nella foto: Alessandro Calabrese, 2019

“Viafarini Open Studio”:
Francesco Amato, Vittorio Bianchi, Alessandro Calabrese, Giovanni Chiamenti, Silvia Morin, Mattia Sinigaglia, Genuardi Ruta, Niccolò Moronato, Opere Varie, Alessandro Simonini
VIR-viafarini-in-residence
Via Carlo Farini 35, Milano
e Sonia Andresano, Giuseppe De Siati, Giuseppe Mirigliano, Francesco Nava, Daniela Spagna Musso, Danilo Torre, Daniela Ardiri, Jaspal Birdi, Leila Mirzakhani, Gianluca Quaglia, Matteo Vettorello
Archivio Viafarini
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
Opening: 3 luglio 2019, dalle 18:30 alle 21:30
www.viafarini.org, fb: Viafarini, ig: viafarini_org

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