Veduta dell’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck con esposti sui tavoli materiali relativi agli anni di Phara ad Anversa in occasione della Project Room #2 di Giulio Squillacciotti (maggio 2019), ph Jacopo Menzani Courtesy Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck
La terza edizione di Archivissima si svolge interamente online e coinvolge 150 archivi distribuiti sul territorio nazionale. Il festival, «nato a Torino nel 2017 dalle precedenti esperienze della notte degli archivi, ha come obiettivo quello di promuovere presso il grande pubblico i patrimoni e le storie conservate negli archivi storici»: da oggi fino all’8 giugno Archivissima dà vita un ricchissimo percorso alla scoperta degli archivi che conduce alla Giornata internazionale degli archivi, il 9 giugno. Questa sera, inoltre, in occasione dell’apertura di Archivissima ha luogo la Notte degli Archivi.
«Il festival e la Notte degli Archivi si trasformeranno in una grande trasmissione, con un palinsesto di oltre 50 puntate, di cui 18 podcast d’autore prodotti da Archivissima, tutti dedicati alle storie degli archivi, che andranno on line nelle stesse date in cui avrebbero dovuto svolgersi dal vivo.
A questi si affiancheranno i contenuti realizzati dai singoli archivi partecipanti: circa 80 podcast e più di 100 video. La Notte degli Archivi, nonostante l’emergenza sanitaria, coinvolgerà tutte le regioni italiane, divenendo la prima Notte degli Archivi nazionale, patrocinata quest’anno da ANAI, Associazione nazionale archivistica italiana», si legge nel comunicato stampa.
«Il tema 2020: #WOMEN, una riflessione che mette al centro le figure femminili, non solo per celebrarne i successi, ma per testimoniare l’importanza dei processi di trasformazione e cambiamento che proprio le donne hanno saputo attivare, nella politica, nella letteratura, sul lavoro, nella medicina e nello sport», ha spiegato l’organizzazione.
Tra le iniziative anche la mostra “Epochè. La figura femminile negli archivi”, da oggi online qui, «un percorso tra le diverse sfaccettature della presenza delle donne nei documenti d’archivio».
I 150 archivi riuniti nell’iniziativa raccolgono varie tipologie di archivio, ci sono, ad esempio, gli archivi storici, come gli Archivi di Stato, quelli aziendali, come l’Archivio Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Archivio Storico e Museo Lavazza, Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Rinascente Archives, Archivio Storico e Museo Birra Peroni, archivi di centri studi e documentazione, come l’Archivio Centro studi e documentazione “Primo Levi” della Fondazione Fossoli, la Cittadella degli Archivi di Milano.
Tra gli archivi dedicati alle arti visive ci sono Archivio Atelier Pharailids Van den Broeck, Archivio del ‘900 del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Archivio Fondazione Corrente, l’Archivio Domus, CASVA Comune di Milano, CSAC Parma, Archivio Galleria Campari, Archivio Studio Magistretti, DocSAI – Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova, Archivio digitale delle Arti di Lastra a Signa e Archives Portal Europe.
Qui potete trovare l’elenco completo degli archivi che partecipano alla Notte degli Archivi, regione per regione.
Potete trovare tutti gli appuntamenti dal 5 all’8 giugno, giorno per giorno, sul sito di Archissima.
«Tutti i podcast e i materiali digitali prodotti saranno fruibili gratuitamente a partire dalle date dell’evento sui canali di Archivissima e rilanciati dai profili social (Instagram e Facebook) della manifestazione e di tutti i partner e archivi aderenti», ha speigato l’organizzaione.
Sul sito potete trovarea anche il palinsesto completo delle dirette Facebook.
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