Annette Lorenzen Casalini, Asleep Amid The Ice, 1969
Dedicato ad Annette Lorenzen Casalini, Asleep Amid The Ice prende il titolo dall’opera con la quale si apre la mostra e raggruppa in un percorso “ascensionale “ circa una trentina di opere selezionate tra tutte quelle prodotte dagli anni 70’ agli anni 2000, periodo nel quale Annette vive nella sua casa di montagna a Cravagliana.
Nel 1976 si trasferisce quindi in Valsesia, a Cravagliana, e intensifica la sua produzione artistica che varia dai dipinti, ai disegni, agli acquerelli e alle porcellane. La scoperta della propria affinità verso la natura, enigmatica e benevola, ha portato Annette a rendere sempre più esplicito il suo mondo interiore attraverso la trasposizione del subcosciente e del trascendente che contraddistinguono tutta la sua produzione artistica: negli anni di residenza le lunghe passeggiate solitarie che si fondono con il progressivo emergere del subcosciente, nel suo ritiro popolato dall’immaginazione e attraverso l’amicizia con la natura, i suoi colori, i suoi odori, i suoi rumori, essa cerca di espugnare la felicità attraverso la pittura.
Asleep Amid The Ice con la quale si apre la mostra segna la fine della sua produzione artistica, il titolo porta con sé un messaggio premonitore avvolto dall’aura fiabesca nella quale Annette ha inscritto tutta la sua visione del mondo. La sua cospicua produzione considera opere pittoriche ma anche disegni, ceramiche, manufatti, opere filmiche e una serie di scritti. Annette Lorentzen Casalini è stata un’artista autodidatta la cui espressione artistica si può inscrivere nella tradizione di un’arte folk surreale, la sua attitudine all’uso simultaneo di molteplici racconti crea intrecci di narrazione visive sospese in una visione favolistica.
Il progetto espositivo curato da Nicoletta Castellaneta con la direzione artistica di Elsa Casalini è organizzato da J.C. Casalini e da Brunetto Casalini.
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