Trentesima edizione della Biennale dell'Umorismo nell'Arte, Biumor 2019, courtesy Biumor 2019
A Tolentino, a pochi chilometri da Macerata, dal 21 al 23 novembre un doppio evento di levatura internazionale dedicato all’umorismo: la trentesima edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, insieme alla settima edizione di Biumor, il festival dell’umorismo nato dalla collaborazione tra la Biennale e Popsophia.
239 artisti, provenienti da 49 Paesi, «si interrogano su una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente dominante: “l’odio”» in una tre giorni di conferenze, spettacoli, concerti, proiezioni e dibattiti, con due mostre, una dedicata a Federico Fellini e la Biennale, e una a Norberto Bobbio ricordato attraverso i mosaici fotografici di Maurizio Galimberti.
Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, ci ha presentato l’edizione 2019.
Che cos’è Popsophia e in che relazione si colloca con la Biennale dell’Umorismo e con il festival Biumor?
«Popsophia è un’associazione che da anni indaga le contaminazioni tra filosofia e cultura pop, pensiero critico e immaginario contemporaneo. Nostro scopo è quello di cercare nuovi strumenti e nuovi linguaggi per pensare e vivere il presente. Già da sette anni, con la nascita del festival Biumor, abbiamo aperto una fruttuosa collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino (Macerata). D’altronde l’umorismo è materia molto seria, un terreno che unisce tragico e comico: da sempre l’uomo utilizza la satira e l’ironia per capovolgere il punto di vista su se stesso e sulla società. L’umorismo è capace di decostruire i pregiudizi, di ribaltare gli stereotipi, di sconfiggere i mostri, esorcizzare le paure: un compito simile a quello che dovrebbe tornare ad avere la filosofia nello spazio pubblico contemporaneo».
La Biennale dell’Umorismo è alla sua trentesima edizione. Come è cambiata nel tempo?
«La Biennale di Tolentino è un’eccellenza nell’ambito dell’arte umoristica. Nata nel 1961, ha visto concorrere i più grandi artisti e disegnatori internazionali. Negli anni della nostra collaborazione, però, ci siamo aperti all’umorismo 2.0, ai nuovi linguaggi della satira contemporanea che hanno trovato nell’universo digitale uno spazio fertile. La Biennale ha confermato il suo profondo respiro internazionale. Tra centinaia di opere da tutto il mondo abbiamo allestito una selezione strepitosa al Miumor – il Museo dell’Umorismo a Palazzo Sangallo di Tolentino – che mette in mostra le tante manifestazioni dell’odio contemporaneo».
Il tema di Biumor 2019 è l’odio. Perché avete scelto questa tematica e da che punto di vista viene affrontata?
«Il tema è di stringente attualità e merita di essere affrontato senza facili moralismi. L’odio che dilaga sul web, oltre a essere l’inestirpabile retaggio di un passato che non passa, è un’intossicazione pericolosa di cui siamo al contempo colpevoli e vittime. In un clima saturo di passioni biliose, proprio la cultura e la filosofia, amiche del dubbio e nemiche del fanatismo, possono rappresentare una scialuppa di salvataggio contro l’odio settario e beota degli haters. Del resto, l’odio attira odio, dice il protagonista di un film cult di Mathieu Kassovitz. L’odio, la parola più citata del momento, ingenera un circolo vizioso destinato ad alimentare se stesso. All’interno di questa conversazione ininterrotta, sono state sdoganate le offese, gli insulti, le molestie, il bullismo. Che sta succedendo? Anche odiare è diventato un diritto? Le giornate di Tolentino ci costringono a riflettere sull’odiatore che è in ciascuno di noi attraverso il punto di vista alternativo, esterno e distaccato, della satira».
Quali appuntamenti in programma?
«Oltre ai vincitori del concorso, nel Trentennale premiamo anche gli autori di lercio.it, i creatori del Terzo Segreto di Satira, il patron della Rainbow Iginio Straffi, la pagina Degrado Postmezzadrile. Ci saranno diverse conferenze sull’odio, che avranno relatori di grande caratura. Andrea Colamedici e Maura Gancitano (Tlon) porteranno l’esperienza di “Odiare ti costa”, campagna nazionale contro l’hate speech che sta riscuotendo molto interesse. Il linguista Massimo Arcangeli ragionerà su “Odi virtuali. Muri reali”, una lotta alla violenza verbale che è possibile solo mediante la parola. Il filosofo Riccardo Dal Ferro racconterà di Joker, il personaggio più odiato e discusso degli ultimi mesi. E ancora, il filosofo Massimo Donà, il giornalista Maurizio Blasi o l’artista Paolo Della Bella. Presenteremo due Philoshow, inedite produzioni filosofico musicali ideate da Popsophia, con la musica dal vivo della nostra band Factory. Porteremo in scena un ”elogio della leggerezza”. La prima, All That Jazz, con il pluripremiato regista di musical Saverio Marconi. La seconda, All You Need is Love, con Mister Fantasy, alias il giornalista Carlo Massarini, accompagnati dai brani intramontabili dei Beatles».
Qui programma completo
Biumor
30ma Biennale internazionale dell’Umorismo nell’Arte organizzata da Popsophia, con il Comune di Tolentino
Dal 21 al 23 novembre 2019 Tolentino
www.popsophia.it
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