Categorie: Opening

Gli “Empty Walls” di Farid Rahimi

di - 25 Maggio 2018
Il tema o motivo al centro del lavoro di Farid Rahimi (Losanna, 1974) presentato da oggi pomeriggio nelle sale della Galleria Marcolini, è un angolo formato da due pareti, “una lieve depressione”, per usare una definizione dell’artista, che può suggerire un’ipotesi di spazio quando non proprio la presenza a vere e proprie stanze: un’immagine scarna, essenziale, mai troppo definita e definitiva. Ogni dipinto sembra il risultato di un incontro (o di un combattimento) tra forze contrastanti: una più assertiva definisce la possibilità di un ambiente; un’altra complica e frammenta la rappresentazione, manifestandosi attraverso tremolii, cancellature, esitazioni e pentimenti.
Così può accadere che la disposizione di alcuni elementi (per lo più aperture, porte e finestre) sovvertano l’essenziale costruzione prospettica che organizza l’immagine, sfuggendo all’organicità della visione; che l’immagine della parete si moltiplichi dando vita a un’atmosfera densa, cioè a complesse sovrapposizioni e stratificazioni capaci di contaminarsi a vicenda; che l’angolo sia coperto da linee e campiture che ne cancellano la presenza; che l’angolo sia un centro energetico e non uno spazio concreto; che la stanza si apra su un paesaggio potenzialmente sconfinato (una porzione di azzurro) o si chiuda in rettangoli neri che fanno retrocedere lo sguardo verso il primo piano; che alcune campiture o forme irriconducibili al reale si dispongano su un piano “di superficie” attenuando la profondità dello spazio pittorico; che tratti e pennellate “asignificanti e di sensazione” (Deleuze) facciano virare alcuni dipinti verso l’astrazione.
Empty Walls include anche una serie di foto recenti (immagini che risultano dalla sovrapposizione di centinaia di scatti allo stesso paesaggio da punti di vista leggermente diversi) che fa da contrappunto al lavoro pittorico e anche, idealmente, ai video/film degli esordi, basati sul  tentativo di appropriarsi di un paesaggio attraverso uno sguardo multiplo, movimentato, vibratile, incerto: “più l’immagine è imperfetta”, ha affermato l’artista in un’intervista di qualche anno fa, “più rispecchia la sua naturale predisposizione ad apparire e a rivelarsi”.
INFO
Opening: ore 18.30
Farid Rahimi | Empty Walls
a cura di Davide Ferri
dal 25 maggio al 6 ottobre 2018
Galleria Marcolini
via Francesco Marcolini 25/a, Forlì
orari: martedì e mercoledì, dalle 16.00 alle 19.30; venerdì e sabato, dalle 11.00 alle 19.30
www.galleriamarcolini.it

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30