Categorie: Opening

I finalisti di Arte Laguna Prize in mostra all’Arsenale di Venezia

di - 13 Marzo 2023

Lo spazio dell’Arsenale Nord di Venezia, con i suoi 4000 mq, accoglie le opere dei finalisti di Arte Laguna Prize, per ciascuna delle dieci categorie del premio pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e cortometraggi, performance, arte digitale, grafica digitale e cartoon, land art, arte urbana e street art, art design.

Un concorso che, giunto oggi alla sua XVII edizione, si presenta sempre più aperto ed internazionale, a cui si sono candidati oltre 20.000 artisti. La selezione che ha portato a 240 finalisti è stata fatta da due giurie, una per ogni edizione, composte da curatori, direttori di museo ed esperti d’arte di calibro internazionale.

@LucreziaRoda_ARTE LAGUNA PRIZE exhibition 2021

Durante l’inaugurazione della mostra sono anche stati annunciati i vincitori della 16ᵃ e 17ᵃ edizione del Premio. La vincitrice della 16ᵃ edizione è Anna Drozd-Tutaj (Polonia) della categoria “Scultura e installazione” con l’opera The power of the Element. Si legge nella motivazione della giuria: « È un ordigno visivo che, attraverso l’assemblaggio di centrini colorati, evoca il potere degli elementi e della memoria che compatta il nostro essere emozionale e logico. Stabilità e dinamismo, originario ed originale, operano come “conspiratio oppositorum” in perfetta armonia.»

Il vincitore della 17ᵃ edizione, invece, è Ohau Chen (Taiwan) con l’opera Back to Glory: Make __Great Again sempre della categoria “Scultura e installazione”. Ohau utilizza la video-installazione per proporre un futuro ipotetico attraverso l’utilizzo di comuni materiali di propaganda politica. L’artista invita il pubblico a esprimere il proprio voto su un’immaginaria proposta di militarizzazione della popolazione anziana come risposta al progressivo invecchiamento della società.

Ohau Chen, Back to Glory Make __ Great Again, 2021, installazione, 220x300x130 cm

Un concorso ricco di opportunità per gli artisti, i premi infatti non riguardano solo i due vincitori, ma numerosi e rilevanti sono anche i Premi Speciali che includono la produzione di opere, residenze in tutto il mondo, la possibilità di esporre in importanti gallerie e festival italiani e internazionali, collaborazioni con aziende e premi in denaro.

Il progetto è la continuazione della visione ben precisa dell’associazione culturale MoCA – Modern and Contemporary Art che da anni dedica la sua missione alla diffusione e valorizzazione della creatività e dell’eccellenza. Nato nel 2006, Arte Laguna Prize si è dimostrato in diciassette anni di attività attento alle istanze più attuali del mondo dell’arte e non solo.

Le stesse categorie di opere che oggi è possibile candidare si sono evolute nel tempo seguendo le tendenze più contemporanee e includendo sempre nuove forme espressive: dall’art design, con la presentazione di produzioni che nascono in ambito artistico e trovano poi una loro applicazione nel mondo del progetto industriale, all’arte grafica e cartoons. Si arriva fino alla recentissima ammissione di opere d’arte certificate con NFT, cioè quelle forme artistiche che prevedono la digitalizzazione di un’opera fisica oppure la creazione di un’opera digitale.

Arte Laguna Prize © Bontà Teresa Letizia

La mostra propone una vasta panoramica sull’attuale stato dell’arte. Con la pandemia è venuta meno una condizione che sembrava indispensabile per i giovani artisti: viaggiare, confrontarsi con scenari inediti, soggiornare all’estero il più a lungo possibile. Lo spazio della rete ha permesso alla giovane comunità viaggiante di abbattere i confini senza dovere per forza prendere treni o aerei.

«Alla domanda: è ancora possibile definire l’arte in maniera precisa come in passato? La riposta, probabilmente no, e questo vale per la pittura, la scultura, la fotografia o il video, giusto per citare alcune delle espressioni più riconoscibili e consolidate. Oggi, peraltro, le categorie estetiche non corrispondono più ai sistemi di rappresentazione novecenteschi, a testimonianza dell’esistenza di un’energia sempre più ibrida in cui le varie discipline – visive, performative, multimediali – possono addirittura essere compresenti.» come scrive Luca Beatrice nel testo critico che accompagna la mostra.

Fang Tong, Swimming pool_cat_fot

L’attenzione si sposta sempre di più verso temi attuali di interesse generale, come quello della sostenibilità, collegato ad un rispettivo premio, dedicato a opere, prodotti o progetti artistici che valorizzino le strategie RRR (Riuso, Riduco, Riciclo) e il loro impatto positivo sulla natura e sulla vita dei cittadini. Ma anche la residenza rivolta a tematiche ambientali BigCi che si svolgerà in Australia all’interno del Wollemi National Park.

Kat Alyst, Fish out of water_cat_fot

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