Federico Montesano
Inaugurerà il 22 gennaio 2026 e rimarrà visitabile fino al 7 febbraio, alla Galleria d’Arte Malinpensa by La Telaccia, la mostra Frammenti Sospesi, personale dell’artista monzese Federico Montesano (1990), che torna a esporre nella stessa sede torinese dopo una serie di mostre personali. Un ritorno che si configura non come una semplice continuità ma come un’evoluzione coerente e consapevole di una ricerca pittorica sempre più stratificata e intensa.
L’esposizione, a cura di Monia Malinpensa, si propone come un vero e proprio viaggio nei paesaggi metafisici di Montesano, in cui il dato emotivo si traduce in immagine e materia. Attraverso il colore e il gesto pittorico, l’artista costruisce un percorso espressivo in cui ogni emozione diventa terreno fertile per la creazione, dando vita a opere sospese tra presenza e assenza, tra tensione narrativa e silenzio contemplativo.
Formatosi prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente all’Accademia del Teatro alla Scala, Montesano proviene da un percorso fortemente legato alla scenografia e al teatro. Ciò emerge con chiarezza nei suoi lavori, permeati da una marcata componente drammaturgica: le sue opere, che spaziano dalla pittura al disegno fino a interventi di natura installativa, sembrano infatti configurarsi come veri e propri spazi di messa in scena, in cui il colore assume una funzione narrativa e il gesto pittorico diventa azione.
Come sottolinea Monica Malinpensa nel testo di presentazione: «È una pittura, quella dell’artista Federico Montesano, che si fa visione lirica, sospesa tra una dimensione figurale intrisa di lirismo e le pulsazioni della vita e i silenzi dell’essere. La mostra intitolata Frammenti Sospesi nasce da uno stato d’animo puro e si compone come una sinfonia di colori, materia e segni». Un’affermazione che restituisce efficacemente la natura intima e al tempo stesso universale della sua ricerca, capace di evocare atmosfere rarefatte senza mai rinunciare a una forte densità emotiva.
La mostra trova la sua cornice ideale nella Galleria d’Arte Malinpensa, spazio storico del panorama cultuale torinese, la cui vicenda si intreccia indissolubilmente con la passione per l’arte della fondatrice Giuliana Papadia e della figlia Monia Malinpensa.
Con i suoi tre piani espositivi e le sei ampie vetrine affacciate sul centro del capoluogo piemontese, la galleria si configura come un luogo privilegiato per accogliere e valorizzare ricerche artistiche contemporanee, confermando la sua vocazione alla scoperta e alla promozione di pratiche visive innovative.
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