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“Immersione Libera” ai Bagni Misteriosi, Milano

di - 1 Aprile 2019
Alla Palazzina dei Bagni Misteriosi, a Milano, inaugura questa sera, 1 aprile, la collettiva “Immersione Libera”, a cura di Giovanni Paolin, con opere di dodici artisti emergenti che hanno realizzato opere site-specific: «Interazione, libertà e ricerca sono le parole chiave di “Immersione libera”» – ha spiegato il comunicato stampa – che hanno permesso agli artisti di spaziare tra linguaggi, materiali e tecniche differenti, per realizzare opere «pensate per fondersi con gli ambienti circostanti favorendo il coinvolgimento dei visitatori». Il progetto espositivo è stato voluto e sostenuto dall’imprenditrice e collezionista Marina Nissim, con l’intento di promuovere una nuova generazione di artisti.
Gli artisti invitati sono Alfredo Aceto, Agreements to Zinedine, Antonello Ghezzi, Calori & Maillard, Campostabile, Giovanni Chiamenti, Alessandro Fogo, Francesco Fonassi, Valentina Furian, Raluca Andreea Hartea, Ornaghi & Prestinari e Marta Spagnoli. Per l’intera durata della mostra, inoltre, gli interventi site-specific dialogheranno con una serie di eventi temporanei, organizzati con la collaborazione dei curatori ospiti – Giulia Colletti, Caterina Molteni, Treti Galaxie, che hanno invitato tre artisti: Beatrice Marchi, Benni Bosetto e Lisa Dalfino & Sacha Kanah.
Nel programma di eventi ci saranno anche una performance di Beatrice Marchi e due concerti curati da Threes production.
Abbiamo posto alcune domande sul progetto a Giovanni Paolin, curatore di “Immersione libera”.
Come è nata la mostra?
«La mostra è figlia della ferma volontà di Marina Nissim di sostenere le nuove generazione artistiche nazionali e internazionali. “Immersione libera” può essere idealmente considerata il secondo capitolo di un programma espositivo partito da “Soy Cuba”, mostra in cui erano coinvolti otto artisti cubani contemporanei. Volendo ripetere l’entusiasmante esperienza di aprire la Palazzina dei Bagni Misteriosi all’arte contemporanea ma con uno sguardo rivolto all’Italia, Marina Nissim si è relazionata a Galleria Continua per avere una struttura in grado di supportarla in questa ricerca».
Quale è il concept della mostra?
«Il concept della mostra è legato a due concetti fondamentali: lasciare massima libertà agli artisti coinvolti e creare un ambiente immersivo per lo spettatore, da qui il suo titolo. Essendo tutte le opere nuove produzioni, il lungo e attento lavoro con gli artisti ha permesso di costruire un percorso fluido in grado di legarsi bene con lo spazio».
Come sono stati selezionati gli artisti?
«Il processo di ricerca è durato mesi e si è sviluppato in più fasi, attraverso cui sono stati selezionati artisti provenienti da contesti diversi, che potessero dare uno spaccato della produzione artistica contemporanea in tutte le sue sfaccettature. L’idea di fluidità si è riverberata anche nelle modalità e nelle diverse nature degli artisti, che hanno trovato il loro equilibrio nella selezione finale. Tutto è partito dai tanti studio visit effettuati, dalle tante ore di viaggi e discussioni affrontate insieme».
Per tutta la durata della mostra ci saranno degli interventi temporanei organizzati da tre curatori ospiti. Che tipo di interventi saranno?
«Durante tutta la durata della mostra ci saranno interventi diversi tra loro, non tutti legati ai tre curatori invitati, secondo l’idea di trasformare la mostra in una piattaforma ampliabile. Giulia Colletti, Caterina Molteni e Treti Galaxie hanno fatto un lavoro splendido, estendendo l’invito ad altri tre artisti: Beatrice Marchi, Benni Bosetto e Lisa Dalfino & Sacha Kanah. Beatrice e Benni presenteranno due performance mentre le sculture di Lisa e Sacha si troveranno all’interno del percorso espositivo sin dall’inaugurazione.
Il calendario degli eventi collaterali è stato pensato per offrire ai visitatori la maggior parte delle performance e dei momenti in mostra il martedì sera alle ore 19. Nell’ordine si susseguiranno: un talk sull’opera di Antonello Ghezzi, un intervento performativo degli Agreements to Zinedine – ATZ in collaborazione con Lisa Andreani e una performance di Lucia Cristiani (invitata speciale del curatore). Traccia di quest’ultima performance sarà presente in mostra sotto forma di foto. Ci saranno inoltre due concerti curati da Threes production, organizzatori di Terraforma festival. Il primo durante i giorni del Miart e il secondo pochi giorni prima della chiusura della mostra, la stessa sera della presentazione del catalogo. Tenete d’occhio il calendario!». (Silvia Conta)
“Immersione libera”
un progetto di Marina Nissim
a cura di Giovanni Paolin
Artisti: Alfredo Aceto, Agreements to Zinedine, Antonello Ghezzi, Calori & Maillard, Campostabile, Giovanni Chiamenti, Alessandro Fogo, Francesco Fonassi, Valentina Furian, Raluca Andreea Hartea, Ornaghi & Prestinari, Marta Spagnoli
Curatori ospiti: Giulia Colletti, Caterina Molteni, Treti Galaxie
Con interventi di: Benni Bosetto, Lucia Cristiani, Lisa Dalfino & Sacha Kanah,
Beatrice Marchi
In collaborazione con Galleria Continua, Associazione Pierlombardo e Teatro Franco Parenti
Da martedì 2 aprile a sabato 18 maggio 2019
Palazzina dei Bagni Misteriosi
Via Carlo Botta 18, Milano
Opening: 1 aprile 2019, dalle 18.30 alle 21
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 21.00, sabato e domenica dalle 14.00 alle 21.00
(lunedì chiuso)
Aperture speciali in occasione di MiArt – dalle 10 alle 22 – e Fuorisalone – dalle 14 alle 22.
Info: www.teatrofrancoparenti.it

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