Categorie: Opening

“In-attesa”: nove artisti e il tema della migrazione, alla Prometeo Gallery

di - 9 Febbraio 2021

A Milano, Prometeo Gallery di Ida Pisani, inaugura oggi, 9 febbraio, “In-attesa”, una collettiva che attraverso le opere di nove artisti internazionali riflette sul tema della migrazione da molteplici punti di vista, con particolare attenzione alle cause che spingono i singoli o intere popolazioni a mettersi in cammino.

Nel percorso espositivo lavori di Maria José Arjona (1973, Bogotà, Colombia), Filippo Berta (1977, Treviglio), Regina José Galindo (1973, Guatemala city, Guatemala), Edson Luli (1989, Shkoder), Maria Evelia Marmolejo (1958, Pradera, Colombia), Ruben Montini (1986, Oristano), Santiago Sierra (1966, Madrid), Giuseppe Stampone (1974, Cluses, Francia) e Mary Zygouri (1973, Atene).

«Idealmente senza soluzione di continuità con la rassegna collettiva “A volte penso che…“, con riflessioni visive sul primo scoppio della pandemia, Prometeo Gallery decide ora – a un anno dall’origine dell’emergenza sanitaria – di rileggere il racconto di nove autori sul tema delle migrazioni dei popoli, una diaspora forzata e costante cui l’evento pandemico si sovrappone con effetti devastanti, e a cui questo inedito cataclisma rischia di sottrarre la giusta attenzione dell’opinione pubblica», ha spiegato la galleria.

Mary Zygouri, Venus of the rags – IN TRANSIT – Eleusis, 2014. Stampa su carta cotone, 50 x 75 cm. Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca

«Colmando frequenti lacune mass-mediatiche, – ha ricordato la galleria alla stampa – “In-attesa” si propone di riportarci a riflettere sui germi dei fenomeni migratori, dall’epilogo spesso tragico. Attraverso opere video, disegni e installazioni si dà prova che ciò che non lascia scelta al migrante, ovvero i conflitti, la povertà e la scarsità delle risorse, è spesso frutto di comportamenti predatori del singolo potere, o di scelte politiche comunitarie inique. La selezione di opere in mostra getta luce sui semi di queste diaspore, in segno di lotta contro ogni politica di esclusione e di disumanizzazione, offrendosi invece come strumento corale per andare oltre qualunque confine fisico e linguistico, in cui troppe voci spesso si perdono. Fortemente stratificata, già dal titolo la mostra sottolinea in particolare la condizione di attesa, patita dai migranti in transito per espletare una qualsiasi funzione basilare per l’uomo: attesa per mangiare, per avere un letto in cui dormire, per andare in bagno, per essere rilasciati o perché qualcuno li vada a prendere».

Prometeo Gallery accoglierà oggi il pubblico nella propria sede, in Via Ventura 6, dalle 11.00 alle 21.00.

In concomitanza con questo evento, ha ricordato la galleria, «si apre anche una nuova collaborazione con Viafarini, nello spazio CONCORDIA 11 (in Corso Concordia 11, Milano), che si concretizza nella costruzione di un dialogo espositivo tra due artisti, uno rappresentato dalla galleria e uno attualmente in residenza presso la storica organizzazione non profit: Regina José Galindo e Arjan Shehaj (1989,  Patos, Albania)». Il primo evento sarà l’incontro per il pubblico con Arjan Shehaj, domani, 10 febbraio dalle ore 18.00.

Ruben Montini, Habibi, 2019. Ricamo su stampa fotografica, strutture di rame, dimensioni variabili. Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Maria Evelia Marmolejo, America, 1985. Stampa su carta fotografica. 30 x 21 cm (cad.). Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Edson Luli, What is man?, 2014. Milan, Italy. Video b/n, suono, 6’55”. Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Giuseppe Stampone, Mimesis, 2018. Dittico, penna BIC su tavola di legno preparata, 35,5 x 29 cm (cad.). Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Santiago Sierra, 3000 huecos de 180 x 50 x 50 cm cada uno, 2002. Stampa lambda b/n su dibond, 165 x 250 cm. Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Filippo Berta, HOMO HOMINI LUPUS, 2011. HD video, colore, suono, 3’43”. Courtesy Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more
Regina J. Galindo, America's Family Prison, 2008, San Antonio Texas, USA. Lambda stampa su dibond, 180 x 125 cm. Photocredit: Todd Jonson, Kimberly Abuchon. Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano-Lucca more

Condividi
Tag: Arjan Shehaj CONCORDIA 11 Edson Luli filippo berta Giuseppe Stampone Maria Evelia Marmolejo Maria José Arjona Mary Zygouri milano Prometeo Gallery Prometeo Gallery Ida Pisani Prometeo Gallery Milano Regina José Galindo Ruben Montini Santiago Sierra Viafarini

Articoli recenti

  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30