Categorie: Opening

“Masculinities” al Barbican Centre, Londra

di - 26 Febbraio 2020

Al Barbican Centre di Londra è stata inaugurato in questi giorni la mostra “Masculinities. Liberation through Photography” (fino al 17 maggio), che esplora il mutare del concetto di mascolinità a partire dagli anni Sessanta a oggi nella società occidentale.

“Tante mascolinità”

In titolo, mascolinità al plurale, esplicita il punto di vista espresso dal percorso espositivo, che – ha spiegato l’istituzione – attraverso il lavoro di oltre 50 artisti internazionali, fotografi e registi, documenta diversi modi in cui la mascolinità è stata esperita, agita, codificata e costruita socialmente mediante fotografia e film.

Attraverso i temi di potere, patriarcato, identità queer, razza, percezione femminile degli uomini, stereotipi della “ipermascolinità”, tenerezza e famiglia, il percorso espositivo fa emergere la mascolinità in un’ampia molteplicità di forme, includend contraddizioni e complessità. Abbracciando l’idea di una molteplicità di mascolinità e rifiutando la nozione di un solo ideale maschile, la mostra – ha concluso il Barbican Centre – apre un dibattito per la comprensione della mascolinità liberata dalle aspettative della società e delle imposizioni legate al gender.

Gli artisti in mostra sono Bas Jan Ader, Laurie Anderson, Kenneth Anger, Knut Åsdam, Richard Avedon, Aneta Bartos, Richard Billingham, Cassils, Sam Contis, John Coplans, Jeremy Deller, Rienke Dijkstra, George Dureau, Thomas Dworzak, Hans Eijkelboom, Fouad Elkoury, Rotimi Fani-Kayode, Hal Fischer, Samuel Fosso, Anna Fox, Masahisa Fukase, Sunil Gupta, Peter Hujar, Liz Johnson Artur, Isaac Julien, Kiluanji Kia Henda, Karen Knorr, Deana Lawson, Hilary Lloyd, Robert Mapplethrope, Peter Marlow, Ana Mendieta, Anenette Messager, Duane Michals, Tracey Moffat, Andrew Moisey, Richard Mosse, Adi Nes, Catherine Opie, Elle Pérez, Herb Ritts, Kalen Na’il Roach, Collier Schorr, Paul Mpagi Sepuya, Clarie Strand, Michael Subotzky, Larry Sultan, Hank Willis Thomas, Wolfgang Tillmans, Piotr Uklański, Andy Warhol, Karlheinz Weinberger, Marianne Wex, David Wojnarowicz, Akram Zaatari.

Le ragioni della mostra

Ciò che viene ritenuto “maschile” è notevolmente cambiato nel corso della storia e differisce nelle varie culture. Il tradizionale dominio sociale maschile ha determinato una gerarchia basata sul genere che continua ancora oggi nel mondo, ha spiegato l’istituzione.

La nota frase di Simone de Beauvoir secondo cui “non si nasce donna, ma lo so diventa”, – si legge nel comunicato stampa – si può applicare anche alla condizione maschile e la mostra considera il ruolo delle fotografia e delle immagini in movimento nella costruzione dell’identità maschile.
In Europa e Nord America le caratteristiche e le dinamiche di potere legate al dominio della figura maschile, storicamente definita dalle caratteristiche fisiche, dalla forza e dall’aggressione, oggi ancora pervasiva, ha inziato a essere messa in discussione e trasformata a partire dagli anni Sessanta.
Con il clima della rivoluzione sessuale, delle lotte per i diritti civili e l’aumento della coscienza di classe, della nascita del movimento per i diritti dei gay, gli anni della controcultura e dell’opposizione alla guerra del Vietnam, in ampie parti della società si è allentata la stretta definizione dei generi.

Sulla scia del movimento #MeToo, ha continuato l’istituzione, in mostra l’immagine della mascolinità viene analizzata da punti di vista molto articolati, dalla “toxic masculinity” alla “fragile masculinity”, fino alla politica globale in cui molti leader si pongono come “uomini forti”. La mostra arriva così a raccoglie rappresentazioni complesse e talvolta contraddittorie della mascolinità, di come si è sviluppata e evoluta nei decenni recenti.

Sunil Gupta, Untitled #22 from the series Christopher Street, 1976. Courtesy the artist and Hales Gallery. © Sunil Gupta. All Rights Reserved, DACS 2019. Exhibition: “Masculinities. Liberation through Photography” at Baribican Centre, London, 2020, courtesy Barbican Centre more
Samuel Fosso, Self-portrait from the series 70s lifestyle 1975–7 © Samuel Fosso. Courtesy Jean Marc Patras, Paris. Exhibition: “Masculinities. Liberation through Photography” at Baribican Centre, London, 2020, courtesy Barbican Centremore
Catherine Opie, Rusty, 2008. From the series High School Football, 2007–2009. © Catherine Opie, Courtesy Regen Projects, Los Angeles and Thomas Dane Gallery, London. Exhibition: “Masculinities. Liberation through Photography” at Baribican Centre, London, 2020, courtesy Barbican Centremore

Condividi
Tag: Adi Nes Akram Zaatari Ana Mendieta Andrew Moisey Andy Warhol Anenette Messager Aneta Bartos Anna Fox Barbican Centre Bas Jan Ader Cassils Catherine Opie Clarie Strand Collier Schorr David Wojnarowicz Deana Lawson Duane Michals Elle Pérez Fouad Elkoury George Dureau Hal Fischer Hank Willis Thomas Hans Eijkelboom Herb Ritts Hilary Lloyd Isaac Julien Jeremy Deller John Coplans Kalen Na'il Roach Karen Knorr Karlheinz Weinberger Kenneth Anger Kiluanji Kia Henda Knut Åsdam Larry Sultan Laurie Anderson Liz Johnson Artur londra Marianne Wex Masahisa Fukase Masculinities Michael Subotzky Paul Mpagi Sepuya Peter Hujar Peter Marlow Piotr Uklański Richard Avedon Richard Billingham Richard Mosse Rienke Dijkstra Robert Mapplethorpe Robert Mapplethrope Rotimi Fani-Kayode Sam Contis Samuel Fosso Sunil Gupta Thomas Dworzak Tracey Moffat Wolfgang Tillmans

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10