Categorie: Opening

‘Pattern’: Tobias Hoffknecht alla A+B Gallery, Brescia

Alla A+B Gallery, nel centro storico di Brescia, inaugura oggi, 27 novembre, “Pattern”, personale di Tobias Hoffknecht (1987, Bochum, Germania), con una formazione alla Kunstakademie di Düsseldorf, dove ha studiato con Rosmerie Trockel.

«I giochi di proporzione alla base della ricerca di Tobias Hoffknecht – , ha spiegato la galleria – sono inscritti nell’idea di rottura del limite dato dalla natura stessa dei materiali, derivati dallo standard industriale. Le opere nascono da un progetto che vede intuizione ed emozione quali elementi che informano il tubolare metallico saldato e verniciato.
L’architettura della galleria viene ricostruita con cinque nuovi elementi statici che determineranno l’agire di ogni spettatore che entrerà in contatto con la fisicità della mostra. Ral3020, Rosso Traffico, è il colore che Tobias Hoffknecht ha usato per questa mostra. Anche il colore è pensato come materiale standard, e aggiunge all’oggeto la capacità di essere riconosciuto in quanto tale. Le sue componenti fisiche, superficie, forma, colore con l’aggiunta dello spazio, lo trasformano in dichiarazione poetica e luogo di riflessione. Il processo di realizzazione delle sculture che l’artista mette in atto ha come inizio il disegno, elemento ideale che può essere rappresentazione riduttiva di un oggetto, oppure intuizione nata dall’osservazione dell’ambiente urbano e dai cataloghi di design. Dal disegno Hoffknecht passa al software di progettazione 3D al quale viene affidato il compito di definire proporzioni, relazioni e colore. Le soluzioni che vengono poi scelte per la produzione dall’artista sono quelle che maggiormente hanno la capacità di attraversare o rompere lo spazio in cui verranno collocate».

Tobias Hoffkencht, Little mishap, 2021, acciaio, vernice ral 3020; 80x300x14cm; ph: Pertró-Gilberti. Courtesy A+B Gallery

Le parole di Tobias Hoffknecht

La personale alla A+B Gallery è come un’unica grande installazione realizzata con opere diverse. Quale gruppo di opere sarà presentato in mostra? Cosa rappresentano nella tua ricerca recente?
«Sono esposte cinque nuove sculture, tutte realizzate in tubi d’acciaio con un diametro di 14 centimetri e con curvature standardizzate. Le opere sono tutte esattamente del medesimo colore, questo è ciò che le accomuna e che permette di unirle per formare un quadro. Nonostante ciò ogni scultura è a sé stante e non necessita del contesto. Questo descrive bene cosa significa per me e per il mio lavoro il gruppo di sculture in corso di realizzazione: liberazione e infinite possibilità all’interno di questo metodo di lavoro».
Tutte le opere in mostra sono realizzate a Brescia. Come avviene il tuo processo creativo? Come affronti i processi industriali, ma “personalizzati”?
«Il linguaggio formale che mi sono dato rende semplice il processo: annoto ciò che mi viene in mente, poi individuo che cosa mi interessa esattamente ed elaboro un modello al computer. I modelli sono molto utili per la comunicazione con le officine. Per il mio lavoro utilizzo moduli di base standardizzati e quindi ogni mia opera può essere, al livello teorico, prodotta in qualsiasi parte del mondo».
Tobias Hoffknecht, Pattern, 2021, vista della mostra, A+B Gallery – Brescia, 2021. Ph: Petrò – Gilberti. Courtesy A+B Gallery
Come si passa dagli “standard industriali” alla poesia? Quali elementi del processo mirano a trasformare “superficie, forma, colore e spazio in una dichiarazione poetica”?
«Tutte le mie sculture funzionano principalmente attraverso le proporzione e credo che questo valga per qualsiasi opera d’arte. Per me viene prima il colore come superficie o materia – come nel progetto attuale – e la poesia nasce grazie alla relazione che lo spettatore ha con le proporzioni delle sculture».
Hai studiato con Rosmerie Trockel come docente. Quale pensi sia il suo “consiglio” più importante che ti ha dato?
«Che l’arte è affermazione».
Tobias Hoffknecht, Ambush, 2021, acciaio, vernice ral 3020, 247x80x80cm. Ph: Petrò – Gilberti. Courtesy A+B Gallery

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