Vanni, Luci a San Feliciano. Tecnica mista su tavola, 62x64 cm
Il linguaggio pittorico di Vanni, che vive e lavora in Umbria contornato da una incontaminata natura, si concretizza in opere che testimoniano inequivocabilmente la sua fascinazione provocata dalla luce mediterranea, caratterizzata da visioni terse e luminose e dai contrasti di colore netti e abbaglianti.
Con l’occasione della mostra personale nella Galleria d’Arte Malinpensa By La Telaccia, Monia Malinpensa lo presenta così: «L’artista Vanni, che con la sua pittura contempla l’azione della natura in maniera suggestiva, evidenzia una ricerca intrisa di immediatezza poetica e di profonda espressione tanto da renderci costantemente partecipi di un iter unico carico di emozioni e di sentimenti. Sono tematiche naturalistiche, che illuminate da una modalità segnica e da una tecnica originale, vivono di un forte impatto visivo e di un singolare rilievo estetico».
Vanni, prosegue Malinpensa che ne cura l’esposizione «ci trasmette con le sue immagini un senso di libertà espressionistica notevole che egli riesce magistralmente a fondere sulla tela con una forza descrittiva e con uno straordinario equilibrio tonale e spazialità dei volumi. I ritmi eleganti del segno e il connubio vigoroso, tra colore e luce, seguono una strutturazione formale e una fluidità materica di solida impostazione tecnica. Nell’interpretare la natura egli è capace di coniugare in maniera eccellente l’atmosfera chiaroscurale con la vibrazione sentimentale per dare così ampia risonanza al suo soggetto. É un figurativo di rara sintesi pittorica che sconfina magistralmente nell’astratto in cui la scenografia del paesaggio, l’esplosione floreale, gli scorci dei cieli e i cespugli abbaglianti di pura luce, mutano a seconda della stagione e delle forme. La serie degli interni, movimentata da incisive ciotole e da morbidi drappi, si evolve in una rara finezza cromatica che segue l’intensità dei contrasti chiaroscurali e che viene accentuata da una solarità atmosferica del tutto particolare».
Di fronte alle opere dell’artista Vanni, conclude Malinpensa, «affiora sia il visibile che l’invisibile, il profumo dei fiori, il suono del vento e l’ascolto del mare, tutto è avvolto da un silenzio universale della natura che si accende di spontaneità, di forza vitale e in cui si arriva alla vera essenza delle cose. Quella dell’artista Vanni è un linguaggio di grande impegno tecnico avvalorato da una personale costruzione e da un’impronta di forte contemporaneità che definisce il suo stile. É un percorso pittorico che entra nel profondo del nostro animo e che ci fa ritrovare la serenità e la bellezza di una natura che dà nutrimento non solo visivo ma anche spirituale».
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…
Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…
Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?
Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…