Categorie: parola d'artista

exibinterviste – la giovane arte | Alexandros Kyriakides

di - 17 Dicembre 2004

Come sei diventato un artista? Cosa è stato davvero determinante? In questo momento della tua vita stai facendo quello che hai effettivamente scelto o fai questo lavoro per cause fortuite?
Volevo fare il medico. Ho scelto il liceo scientifico ma alla fine non studiavo e facevo il figo artista in classe. Sono riuscito ad entrare all’ università di Atene. Ma poi mi sono iscritto all’Accademia di belle arti seguendo il mio instinto. Non so ancora se ho fatto bene. In questo momento sto facendo l’artista, ma anche altri lavori.

Definisci la tua arte in tre parole
Divertente con pochi colori.

Un tuo pregio e un tuo difetto nell’ambito dell’arte, quindi in campo lavorativo.
Le idee nuove mi vengono facilmente. Il difetto è che ne realizzo poche ed alcune volte sono tecnicamente inferiori a ciò che avevo in mente.

E nella vita?
Le idee nuove mi vengono molto facilmente. Il difetto è che ne dimentico tante 

E perché?
Perché bevo molto…

Una persona davvero importante attualmente per il tuo lavoro?
Le persone cambiano spesso. Adesso ce’ una musa molto bella. Quelli che sono sempre vicino sono i miei genitori.


Sei soddisfatto di come viene interpretato un tuo lavoro? Chi l’ha interpretato meglio e chi invece ha preso una cantonata? Che rapporto hai con i critici e con la stampa?
Si sono soddisfatto. Credo che finora gli articoli su internet e stampa siano stati abbastanza gentili con me ed abbiano capito anche i miei concetti. Non ho avuto l’esperienza di una bruta interprertazione o critica.

Che rapporto hai col luogo in cui lavori. Parlaci del tuo studio…
Finora l’unico luogo dove lavoravo era il mio hard disk e, a parte i suoi crash, tutto bene. Da qualche mese ho uno studio abbastanza comodo dove vengono anche altri artisti per lavorare.

Quale è la mostra più bella che hai fatto e perché?
La mostra più divertente è stata in un appartamento vuoto a Milano. Ogni artista doveva fare tutto da solo. Io per mostrare il mio lavoro, ho dovuto portare il mio PC e il mio televisore. E’ venuta un sacco di gente…

Quanto influisce la città in cui vivi con la tua produzione? E’ indifferente? Preferisci girare di città in città o lavorare sempre nel solito posto?
Adesso vivo a Larnaca, una città sul mare a Cipro. Ma i miei concetti possono esistere ovunque. Adesso sto per acquistare un pezzo di deserto al Holbrook in Arizona per un mio progetto. Così vado li per vedere se il cervello lavora bene ugualmente.

Tra i giovani artisti italiani chi secondo te ha delle chance per emergere sulla scena internazionale? Chi invece è sopravvalutato?
Ci sono tanti bravi, il lavoro di Roberto Cuoghi mi piace abbastanza. Sopravvalutati? Alcune donne…

a cura di massimiliano tonelli

bio.
Nato a Larnaca il 21 luglio 1979. Ha partecipato in Italia ad alcune collettive come Duet (2003) alla galleria 404 di Napoli e Quasi bianco (2003) alla galleria Pianissimo di Milano. Ha partecipato a collettive istituzionali come la Quadriennale (2003), ExIt alla fondazione Sandretto (2002) e il Premio Inedito 2002 dove vinse il riconoscimento principale. Lavora con la galleria 404 arte contemporanea di Napoli.

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