Categorie: parola d'artista

exibinterviste – La giovane arte | Lamberto Teotino

di - 30 Giugno 2006

Sei in grado di descrivere il tuo lavoro in tre righe?
Mi bastano tre parole: un blocco di ghiaccio.

Allora sarà il caso di usare il classico punteruolo…
Nel mio lavoro si parla di paranoie contemporanee, perciò c’è il rischio che l’aspetto spettacolare di esse conduca alla perdita di fondamentali chiavi di lettura. Chi è riuscito a interpretarlo meglio è Gianluca Marziani.

Artista da quando?
A diciannove anni mi presentai alla collettiva della Bevilacqua La Masa con alcune cose che, a guardarle adesso, davvero non mi piacciono. Infatti mi ritrovo a fare oggi ciò che il coraggio e la determinazione mi avrebbero suggerito di proporre allora.

Nel frattempo che è successo?
Sono entrato nel mondo del lavoro, come tutti gli esseri umani. Facendo un po’ di tutto. Difficile, però, riuscire a conciliare dieci ore di lavoro al giorno e ricerca artistica. Così, ho preso una decisione rischiosa e ho detto stop. Ho cominciato a contattare le gallerie che potessero produrre i miei progetti. Direi che sono stato fortunato.

La tua formazione vera e propria?
E’ di quelle ortodosse. Sono passato dal liceo all’accademia di belle arti. Ho frequentato quella di Venezia, dove mi sono diplomato nel 2000.

Quali gli artisti della storia dell’arte che hai amato?
Amare è parola grossa, implica il prestare fede all’intera produzione di un solo artista. In questo senso, più che amarne uno direi che ne ho apprezzati molti. Ma dovrei stilare un elenco, noioso come tutti gli elenchi.

Un tuo difetto che riconosci come tale?
Sono maniacale, pignolo. Per cose davvero superflue.

Arte e politica possono guardarsi negli occhi direttamente?
No, non credo proprio.

Chi vuoi ringraziare?
Sicuramente Tommaso Bracco della BD. Crede nei miei progetto e mi sta dando la possibilità di mettere in luce il mio lavoro, a livello nazionale ed internazionale.

Che rapporto hai col luogo in cui lavori?
Ci sono tutti i comfort necessari…

Preferisci girare di città in città o lavorare sempre nel solito posto?
Non mi sento figlio delle città in cui vivo. Anzi, più spesso sono in giro a caccia di location per la situazione ambientale richiesta di volta in volta dal progetto.

Quale la tua mostra migliore?
La personale Suspensi Equilibrioprecario, inaugurata nel febbraio 2004 da BD.

Cosa ricordi di quell’esperienza?
Durante la performance, dove per più di tre ore ero sdraiato e chiuso dentro un tavolo, facevo uscire dai due fori del pannello superiore le braccia aggrappate ad una pseudoaltalena che scendeva dal soffitto. Era l’unica parte del corpo visibile al pubblico, tanto da dare l’idea di essere sintetiche. Sentivo il pubblico bisbigliare: ragionava soprattutto della loro veridicità.

Sensazioni, come si suol dire, in presa diretta…
Sì, per il pubblico era come se all’interno del tavolo dovesse esserci, per forza di cose, una sorta di meccanismo e non un essere umano!

Bio: Lamberto Teotino è nato a Napoli nel 1974, vive tra Vicenza e Milano. Tra le personali: Suspensi Equilibrioprecario, Espacio Liquido, Gijòn (2006); Omicidio Umano, Spazio Symphonia, Milano (2005); Suspensi Equilibrioprecario, Studio B&D Milano (2004). Tra le collettive: Il senso del corpo, Galleria San Fedele, Milano; Perdere la Testa: Studio Lattuada, Milano (2004); Borsa Valori, Basilica Palladiana, Salone degli Zavatteri, Vicenza.

a cura di pericle guaglianone

[exibart]


Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Erté: il genio dell’Art Déco in mostra al Labirinto della Masone

In provincia di Parma, l’esposizione “Erté – Lo stile è tutto” ripercorre la carriera di uno dei massimi esponenti dell’Art…

18 Aprile 2026 18:30
  • Arte antica

Il grande ritorno di Van Dyck a Genova: la mostra a Palazzo Ducale

La Fondazione Palazzo Ducale rende omaggio all’artista fiammingo che a Genova ha consacrato il suo successo, con una preziosa selezione…

18 Aprile 2026 17:15
  • Libri ed editoria

Heidi Brown, dall’America all’Italia: un memoir tra viaggio e rinascita

Dall’insegnamento legale ai soggiorni in Italia, tra Roma, Napoli e Palermo, Heidi Brown, nel suo ultimo libro, racconta il suo…

18 Aprile 2026 15:30
  • Mostre

Arrocco di Paolo Martellotti, una mostra sull’artista e il suo doppio

Lo spazio indipendente Studio Orma prosegue la sua ricerca su pratiche site specific con Arrocco, nuova mostra che indaga la…

18 Aprile 2026 13:30
  • Teatro

Politico Poetico 2026: a Bologna, il teatro come pratica di cittadinanza attiva

A Bologna, un progetto diffuso del Teatro dell’Argine trasforma piazze, istituzioni e palcoscenici in spazi di parola e responsabilità collettiva

18 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

La Biennale in 100 manifesti: ad Asiago un secolo di identità grafica

Al Museo Le Carceri di Asiago, 100 manifesti dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia raccontano l'evoluzione dell'identità…

18 Aprile 2026 11:30