Categorie: parola d'artista

Senti chi parla

di - 21 Maggio 2016
Siamo qui a Cannes non in veste di attori o produttori cinematografici, ma di promotori e creatori di esperienze immersive. È il secondo anno consecutivo che presentiamo un progetto per l’Italian Pavilion del Festival di Cannes commissionato da Luce-Cinecittà.
Quest’anno abbiamo curato l’intero progetto creativo del Padiglione, dall’identità grafica, agli arredi, all’installazione cinetica.
Abbiamo chiamato l’Italian Pavilion del 69th Cannes Film Festival: Universo Elegante.
Ci siamo ispirati alla “Teoria delle Stringhe”, secondo la quale l’Universo non sarebbe composto semplicemente da atomi bensì da filamenti di energia simili a nastri. Una visione armonica ed elegante della natura che abbiamo metaforicamente accostato all’immaginario del cinema italiano, un universo visivo le cui stringhe non sono altro che le pellicole dei film.

Vedere gli addetti ai lavori del settore cinematografico, registi, produttori, attori e giornalisti, reagire in maniera positiva all’installazione, partecipando e concedendosi una breve pausa dalla fitta agenda di appuntamenti, ci riempie di soddisfazione. Abbiamo allestito l’installazione cinetica in meno di 48 ore, senza contare le 7.500 striscioline di tessuto che abbiamo tagliato e applicato sulle assi.
È stato un piacere osservare la meraviglia nei loro occhi, sicuramente non si aspettavano di trovare un’installazione a Cannes, anche perché il Padiglione Italiano è l’unico a presentare un’opera al suo interno. Pur non essendoci film italiani in concorso, molti curiosi sono comunque accorsi per vedere e attraversare l’installazione e fare l’esperienza. Nonostante il pubblico di settore sia più orientato a vivere il Festival come l’evento di massima espressione del cinema, siamo riusciti comunque nel nostro intento e i nostri sforzi sono stati ripagati.
Anche se stiamo insieme da poco, abbiamo tantissimi progetti in cantiere e siamo convinti che questo intreccio di competenze in un ambiente dove circola un flusso continuo di idee, sia il futuro.
A proposito ci presentiamo. NONE nasce da un’idea di Gregorio De Luca Comandini, Mauro Pace e Saverio Villirillo. Dobbiamo subito precisare che se siamo qui a Cannes per il secondo anno consecutivo, e non solo con un’installazione ma con la realizzazione dell’intero padiglione italiano, è anche grazie alle tante professionalità che si muovono intorno e dentro NONE.
NONE è infatti un collettivo artistico con base a Roma che si muove sul confine tra arte, design e ricerca tecnologica. Sotto lo stesso tetto, in un loft su due piani e un’area complessiva di 500 mq, condividono le loro professionalità, artisti, architetti, designer, grafici, copywriter, filmaker, sound designer e visual artist. E come nel caso di Cannes, oltre ai progetti individuali, capita spesso di lavorare tutti insieme, di progettare e realizzare le opere direttamente in studio.

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