Architetto e designer dallo stile raffinato e dai vastissimi campi di applicazione, maestro della progettazione, dagli interni delle navi da crociera della Costa, all’immagine della Biennale di Venezia, Pierluigi Cerri è morto a 83 anni. Vincitore di numerosi premi, tra cui tre Compasso d’oro, autore di oggetti e segni entrati nell’immaginario collettivo, Cerri è stato uno dei docenti più amati e stimati del Politecnico
Ad annunciare la notizia della morte, il presidente della Triennale, Stefano Boeri, con un messaggio di cordoglio. «Ci ha lasciato Pierluigi Cerri. Aveva il dono rarissimo dell’eleganza, che nella grafica significa tradurre i concetti e le idee in segni limpidi, composti; dotati di una grazia che sembra innata. Pierluigi, con un misto di ritrosia, scanzonatura e un’acuta e sensibile intelligenza, non sbagliava mai. Semplicemente, non sbagliava mai. Con lui se ne vanno mille ricordi, anche personali, di una Milano che non c’è più: quella vera e propria Scuola Milanese che per tre decenni almeno, nel mondo, ha fatto la storia del design, dell’architettura, della grafica, della scenografia», ha dichiarato Boeri.
Nato a Orta San Giulio, in Piemonte, il 22 marzo 1939, Pierluigi Cerri si laureò al Politecnico di Milano, dove insegnò con Umberto Eco. Nel 1974 fu tra i fondatori della Gregotti Associati, con cui ottenne prestigiose commissioni d’architettura, tra le quali il Centro Culturale di Bélem a Lisbona e la trasformazione dell’area Pirelli alla Bicocca di Milano. Membro della Alliance Graphique Internationale, nel 1976 diresse l’immagine della Biennale di Venezia. Un settore, quello dell’immagine, sempre sentito affine, come dimostrato dagli incarichi di responsabile d’area per la Kunst und Ausstellungshalle di Bonn e per Palazzo Grassi a Venezia. Curò inoltre la corporate identity per il nuovo centro culturale del Lingotto di Torino e per brand e grandi eventi come Italia ’90, Pitti Immagine, Prada, iGuzzini e Fratelli Guzzini, Ferrari Auto, Pirelli, Genova04 Capitale Europea della Cultura, Il Salone del Mobile di Milano, il museo MART di Rovereto, Artemide, La Triennale di Milano, Mito Settembre Musica, Sea Aeroporti di Milano.
Fervida anche l’attività editoriale, come redattore delle riviste Casabella e Rassegna e collaboratore delle riviste Lotus International, Abitare, Domus, l’Espresso. Per Electa, diresse la collana di graphic design Pagina. Curò anche il design di collane editoriali per le più importanti case editrici italiane, come Einaudi, Bollati Boringhieri, Bompiani e Skira.
Nella sua attività, anche la progettazione di allestimenti espositivi nelle più importanti sedi museali: all’IDZ a Berlino, al Palazzo della Promotrice delle Belle Arti a Torino, al Centre Pompidou di Parigi, all’Accademia di Brera e a Palazzo Reale di Milano, al Moderna Museet di Stoccolma, alla Nationalgalerie di Berlino. È stato autore anche degli interni delle navi da crociera Costa Classica, Costa Romantica e Costa Victoria e di una serie di superyacht tra cui il Blue Velvet, per il quale vinse l’International Super Yacht Design Award nel 1994. Nel 1998, insieme ad Alessandro Colombo fondò lo studio Cerri & Associati, lavorando nell’ambito della progettazione architettonica, dell’industrial, graphic e interior design, della progettazione navale, dell’allestimento museale.
Tra i riconoscimenti, tre edizione del Compasso d’Oro: nel 1995, per l’immagine grafica di Unifor, nel 2001, per il tavolo Titano per Poltrona Frau, nel 2004, per i mobili e i tavoli da ufficio Naos System per Unifor.
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