Vito Acconci, Multi-Bed #1, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci Ferro e lamiera zincata, pannelli di plexiglas specchiante, pannelli riflettori in plexiglas, luci al neon, gommapiuma e nylon, 120x216x216 cm. Foto: Federica Lazza - Museo Pecci, Milano 2012
Poeta, body artist, performer e architetto, Vito Acconci si afferma tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta con azioni provocatorie di matrice concettuale e con opere video incentrate sull’investigazione di sé e sull’analisi delle relazioni (fisiche, linguistiche e psicologiche) con l’altro. Dall’incontro tra corpo fisico e corpo architettonico, tra spazio privato e spazio pubblico sperimentato in queste situazioni, nascono anche gli oggetti, le installazioni, i progetti e i prototipi elaborati dal 1988, nell’ambito dello studio di architettura fondato dall’artista a New York.
Nel 1992 il Centro Pecci gli dedica un’ampia mostra personale incentrata principalmente su lavori basati “sull’idea della casa” (A. Barzel) che comprendono, oltre a video sculture, proposte per spazi pubblici e all’aperto, come Mobil Linear City (1991), accanto a oggetti d’arredamento “a metà strada tra il vestiario e l’architettura”, come Adjustable Wall Bra (1990-1991), o ispirati a forme organiche come Convertible Clam Shelter (1990). Ad essi Acconci alterna il design freddo di impronta minimalista dei mobili fluorescenti e dei letti incernierati, realizzati con materiali industriali, della serie dei Multi-Bed (1992): cinque installazioni fatte da due o più letti a una piazza collegati tra loro in vario modo, dove il tema dell’esplorazione del corpo si carica di riflessioni critiche a valenza politico-sociale che si estendono al mondo del lusso e dei consumi. “La testata e la pedana di ogni letto sono un telaio zincato; la testata è uno specchio esterno e un riflettore interno, mentre la pedana è uno specchio interno e un riflettore esterno. Il materasso di polistirene espanso è coperto con un nylon grigio pesante, del tipo convenzionalmente utilizzato per valigie o stuoie a tamburo; il materasso è sistemato su una lamiera di metallo espanso e chiodato al telaio del letto.” (Acconci).
Multi-Bed #1, il primo di questa serie, è un letto per due persone composto da due strutture di ferro e lamiera zincata incrociate e fuse insieme nel mezzo in forma di croce greca, per cui una persona che ipoteticamente occupa un letto, costringe l’altra a giacervi sopra o sotto. Modificato nella sua funzione originaria di luogo di riposo e di piacere e dislocato dalla sfera privata della casa nello spazio pubblico del museo, Multi-Bed #1 coinvolge direttamente lo spettatore in una situazione che induce a riflettere e a sperimentare diverse possibilità di interazione e di comunicazione, evocando comportamenti che oscillano tra l’agonistico e il rituale, dando luogo a situazioni plastiche ambigue ed intriganti potenzialmente cariche di tensione e di violenza.
[Desdemona Ventroni, scheda tratta dal vol. La collezione: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, Giunti Editore, Firenze 2009, p. 22]
Pezzo da Museo è la rubrica di exibart dedicata alle collezioni dei musei italiani: ogni settimana, schede e approfondimenti sulle opere più iconiche e suggestive oppure sui capolavori meno conosciuti e da riscoprire. Un viaggio nella storia dell’arte, dall’archeologia al contemporaneo, a portata di schermo. Per le altre puntate potete dare un’occhiata qui.
Vito Acconci, Multi-Bed #1, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Ferro e lamiera zincata, pannelli di plexiglas specchiante, pannelli riflettori in plexiglas, luci al neon, gommapiuma e nylon, 120x216x216 cm. Collezione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e della Città di Prato Acquisita in occasione della mostra di Vito Acconci al Centro Pecci, Prato 1992 Foto: Federica Lazza – Museo Pecci, Milano 2012
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…
360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…
Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…