Il tempo scorre, le elezioni presidenziali in America si avvicinano ed è il momento in cui l’eco delle campagne elettorali (ufficiali e non) giunge sino a qui. Artists4Bernie ha saggiamente e strategicamente steso una nuova lettera di supporto a favore del Senatore del Vermont, Bernie Sanders, per appoggiare la sua candidatura alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America.
Artists4Bernie è un gruppo fondato dall’artista e curatore iraniano Mohammed Salemy con la curatrice e scrittrice Jennifer Teets e il Collettivo DIS. Il network dichiara di rappresentare «una diversa coalizione di persone che lavorano nell’ambito dell’arte e della cultura di tutto il mondo».
Con l’auspicio e l’augurio di raggiungere colleghi e amici americani, Artists4Bernie scrive che «Le politiche estere e internazionali di Bernie Sanders sono le più progressive rispetto ad altri candidati». Basti pensare agli “All” di Sanders, ai suoi punti chiave inclusivi (dei quali scrivevamo anche qui): College for all, Medicare for all, Jobs for all, Justice for all. Ma non solo, si consideri il suo impegno per l’ambiente con il Green New Deal.
Sanders è, per i firmatari, l’unico possibile candidato per la Pace, colui che può porre fine alla guerra perpetua condotta dagli Stati Uniti in vari Paesi del mondo. E gli autori della lettera credono anche che un’amministrazione Sanders sarebbe a beneficio degli artisti e dei settori culturali: «Bernie Sanders sta guidando un movimento operaio che trascende etnie, generazioni e aree geografiche. Artisti e produttori culturali sono in gran parte lavoratori precari – spesso lottano senza benefici, sicurezza finanziaria, per capriccio del mercato. Questi campi sono quindi più inclini ad attrarre persone che sono già privilegiate, a spese dei meno privilegiati e, spesso, più talentuose».
I sostenitori sono convinti che Sanders sia l’unico politico che, per la sua inamovibilità etica e la sua autorità morale, sia in grado di battere Mr. Trump. L’avanzata età di Sanders non preoccupa i suoi sostenitori, i quali credono sia invece una risorsa.
Tra i firmatari, gli artisti Lawrence Abu Hamdan, Ed Atkins, Kader Attia, Kevin Beasley, Hannah Black, le già citate Hito Steyerl, Nan Goldin e Kara Walker, i musicisti Sky Ferreira, Kelsey Lu e M.I.A., la gallerista Margaret Clinton e, tra gli altri, i designer Telfar Clemens, Mike Eckahaus e Zoe Latta.
Non è la prima volta che gli artisti appoggiano dichiaratamente un candidato alle elezioni presidenziali. Nel 2016, artisti come Jeff Koons e Deborah Kass hanno raccolto milioni di dollari per la corsa alla presidenza di Hillary Clinton attraverso la vendita di edizioni speciali, e la campagna di Barack Obama del 2008 ha visto un ampio sostegno da parte degli artisti visivi, incluso un famoso poster disegnato dall’artista di strada Shepard Fairey. Che sia la volta buona per il “temuto” socialdemocratico Bernie Sanders?
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