La presentazione del Rapporto 2000 relativo all’attività svolta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, inizia con la proiezione del video Italia, una cultura da vivere 1996 – 2000. Un bilancio attraverso i fotogrammi che si succedono, affidato all’eloquenza, senza parole, dei luoghi d’arte restituiti, delle opere finalmente visibili, dei nuovi spazi dedicati alla cultura.
Il Ministro Giovanna Melandri ripercorre gli ultimi quattro anni ed è un modo per raccontare come si è modificata una realtà simile ad un paradosso: dal completamento di restauri che procedevano da anni, senza trovare conclusione, all’avvio di nuovi cantieri di conservazione, fino alle novità introdotte nella gestione dei musei (dotati di servizi di accoglienza e di possibilità di prenotazione), la cura nel promuovere mostre temporanee e soprattutto l’attenzione alle manifestazioni dell’arte contemporanea, ai giovani autori di cinema e teatro, come possibile apertura al futuro. È sufficiente un dato: l’incremento del 24% nell’occupazione all’interno del settore culturale (secondo indagine ISTAT), un numero che certifica un risultato positivo.
Nel legame tra gestione del patrimonio storico – artistico e questioni economiche, il 2000 segna una vera e propria svolta: le erogazioni liberali in favore della cultura sono diventate pienamente deducibili dai redditi d’impresa; è un ulteriore stimolo per attivare gli investimenti dei privati, in un campo ancora poco esplorato. (a questo proposito si può citare il recente restauro della “Fornarina” di Raffaello, condotto in breve tempo, anche grazie al sostegno di Lekythos)
Le ultime parole di questa introduzione al Rapporto 2000 sono per l’architettura: “La grande architettura ha bisogno di tempo”, dice il Ministro Melandri, citando il cantiere del Centro Nazionale d’Arte Contemporanea, (di cui è assicurata la conclusione per il 2004) o il Museo dell’Audiovisivo, che troverà collocazione nel Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma, e subito assicura che questi ed altri progetti sono lasciati avviati “con i finanziamenti già stanziati e crono – programmi stabiliti”.
800.991199: Call center del Ministero per i Beni e Attività Culturali
La “Fornarina” di Raffaello. Il Restauro
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mi piacciono questi approfondimenti sull'attualità artistica.