Dal 28 giugno, le 20 opere finaliste della nona edizione del Premio Arte Acqua dell’Elba saranno esposte negli spazi del Centro di Arti Visive T. Signorini di Portoferraio, in un percorso che riflette sulla dimensione fluida e condivisa del Mediterraneo contemporaneo.
Nato nel 2016 e da sempre realizzato in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Brera, il premio mira a far emergere nuovi talenti tra le studentesse e gli studenti dell’Accademia, offrendo loro una prima occasione espositiva in un contesto professionale. Le opere selezionate sono ispirate ai valori identitari di Acqua dell’Elba e, più in generale, al mare in tutte le sue declinazioni simboliche e culturali. Dal 2022, con il passaggio della gestione alla Fondazione Acqua dell’Elba, il premio si è armonizzato con il SEIF – Sea Essence International Festival, condividendone i temi annuali. L’obiettivo è portare all’attenzione del grande pubblico, anche attraverso il linguaggio dell’arte, le questioni ambientali, economiche e sociali legate all’universo marino.
Ogni anno, 20 giovani artisti ricevono un brief e realizzano un’opera che viene presentata al pubblico in una mostra curata e accompagnata da un catalogo. Per molti si tratta del primo vero palcoscenico artistico. Le tre opere ritenute più meritevoli andranno ad arricchire la Collezione d’Arte Acqua dell’Elba e gli autori verranno premiati con una borsa di studio da 1.500 euro ciascuna, a sostegno del percorso formativo.
Il tema scelto per il 2025, Comunità mediterranee, è stato affrontato con libertà espressiva dagli studenti di Brera, chiamati a misurarsi con una pluralità di linguaggi – pittura, fotografia, scultura, installazione, arte tessile, tecniche miste – e a interrogare la nozione stessa di appartenenza. Mediterraneo come mare e come metafora, come spazio geografico e come luogo dell’incontro, come orizzonte culturale e come sfida politica.
«Nella grammatica dell’Arte, che raccoglie e esprime in ogni tempo la molteplicità dei fenomeni e dei processi culturali vivi, testimoni delle singole epoche e degli eventi focali, l’esperienza stessa impara e forgia la propria lingua e i propri orizzonti», ha spiegato la Professoressa dell’Accademia, Maria Cristina Galli. «Modellare, ascoltare, abbracciare i materiali e le voci in cui si identifica una cultura, conoscerne gli strumenti e l’ambiente che li ha prodotti innesca il laboratorio privilegiato con cui si può costruire un mondo, assecondandone il carattere fluido, fino a spingersi oltre, fino a progettarne l’utopia».
I vincitori del Premio Arte Acqua dell’Elba 2025 saranno annunciati in occasione dell’apertura del 28 giugno. Accompagnata da un catalogo per le edizioni San Marco, con testi critici, immagini e biografie degli artisti, la mostra sarà visitabile fino al 5 luglio 2025.
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