Alba Zari
Graziadei Studio Legale, dal 2012, ha istituito un premio per la fotografia, dedicato ad autori italiani under 35, impegnandosi, con un ruolo attivo e propositivo, per favorire la fruizione di opere di qualità . Il Premio non prevede solo un riconoscimento economico, perché la volontà è quella di creare un completo percorso di crescita per l’artista vincitore, all’interno di istituti e spazi espositivi di fama internazionale, tra mostre, talk ed eventi. Quest’anno, il Premio Graziadei ha sviluppato una collaborazione con una grande realtà come il MAXXI, grazie alla quale sarà data la possibilità di realizzare un progetto site-specific per il museo di Roma. Tra gli altri benefit, c’è anche la realizzazione di un sito ad hoc per il progetto. Entro la fine dell’anno, sarà pubblicato il bando per la nuova edizione. Qui tutte le informazioni.
Intanto, il 12 e 13 ottobre, al MAXXI, i vincitori delle passate edizioni, nello specifico Alessandro Calabrese, Alba Zari e Luca Nostri, hanno raccontato i loro progetti, in concomitanza con l’inaugurazione delle mostre delle rispettive opere, nella Sala Carlo Scarpa e all’interno della sezione “Nuove Acquisizioni della Collezione MAXXI. Lo Spazio dell’immagine”.
Alessandro Calabrese è un artista di origine trentina e ha proposto un lavoro sulla ricerca delle immagini tramite i motori di ricerca, che selezionano le fotografie in base ad algoritmi ben precisi. In questo modo, le immagini originali vengono percepite come inglobate nel sistema e sovrapposte a tutte le altre, restituendo la sensazione di un mondo sempre connesso in un universo virtuale ma distaccato e incapace di distinguere la realtà .
Alba Zari parte dalla sua biografia. Nata a Bangkok da madre italiana e padre sconosciuto, ha intrapreso un viaggio alla ricerca di una figura che non è mai stata presenta al suo fianco, arrivando fino in Iran, luogo identificato come casa spirituale. La mancanza porta l’artista a provare continui vuoti di solitudine e da qui prende le mosse il suo progetto: la ricerca del Cromosoma Y per ricreare una persona immaginaria dal nulla, solo attraverso il medium fotografico.
Anche Luca Nostri parte dalla ricerca di qualcosa di intimo, indagando lo spazio in cui vive il nonno Anselmo, abitato da oggetti utilizzati nella vita quotidiana, identificandoli però come presenze ambigue. Uno studio sul paradosso del mondo ordinario che, cambiando punto di vista, può risultare straordinario.
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