Categorie: Premi

Tutti i premi assegnati per l’edizione Digital Yellow di ArtVerona 2020

di - 11 Dicembre 2020

Ha cambiato format, adattandosi ai tempi che corrono, proponendo una versione online e scandita in più tappe su un lungo periodo. Ma ArtVerona 2020 non può di certo rinunciare a ciò che più contraddistingue una fiera e così, anche in questo anno così difficile, ritornano i premi, assegnati oggi, con alcune new entry, durante la fase Digital Yellow che, dopo l’apertura di Digital Black, durerà fino al 14 dicembre 2020, sulla piattaforma Artshell, con le proposte delle 122 gallerie partecipanti.  Terzo e ultimo appuntamento di ArtVerona 2020 con Digital White, un solo show, dal 15 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021, con le proposte di 68 gallerie iscritte all’associazione ANGAMC.

I premi di ArtVerona 2020: A Collection e Premio Montani Tesei

Marc Bauer (Ginevra, 1975), rappresentato dalla Galleria Gilda Lavia di Roma, si aggiudica la prima edizione del premio A Collection, il premio di produzione associato a un breve periodo di residenza che darà all’artista la possibilità di disegnare un arazzo e di assistere alle prime fasi della tessitura: a realizzarlo sarà il maestro tessitore Giovanni Bonotto, che costruirà insieme all’artista l’identità visiva dell’opera. La giuria, presieduta da Giovanni Bonotto, Presidente di A Collection, Chiara Casarin, direttore di A Collection, Marcello Forin, collezionista, e Nicola Zanella, manager culturale, ha scelto all’unanimità Marc Bauer «per la forza del suo linguaggio pittorico e per la delicata potenza che si trova nei suoi disegni, oltre che per la sfida attivata dal suo uso del colore. Per Bauer, che ha recentemente vinto il Premio Meret Oppenheim 2020, una residenza in A Collection può significare una sfida in cui misurarsi con riferimenti culturali ed espressivi inediti», si legge nella motivazione della giuria.

A Vasilis Papageorgiou, rappresentato da UNA di Piacenza, va il Premio Montani Tesei Under 35. Dopo aver visitato gli stand virtuali di tutte le 122 gallerie partecipanti ad ArtVerona, la giuria composta da Virginia Montani Tesei, promotrice del Premio, Sabrina Comin, di TRA – Treviso Ricerca Arte, e Sveva e Francesco Taurisano, collezionisti, ha scelto otto giovani artisti, Clarissa Baldassarri, Ruth Beraha, Corinna Gosmaro, Nazzarena Poli Maramotti, Vasilis Papageorgiou, The Cool Couple, Aviva Silverman, Emilio Vavarella, presentati poi sul profilo Instagram di ArtVerona. La scelta finale della giuria di premiare Papageorgiou nasce dal suo «ragionamento sull’opera e la sua collocazione nel mercato. L’opera dell’artista denuncia la sua scommessa dichiarando apertamente un prezzo: sta al collezionista decidere se premiare o meno questa scelta facendo collimare il prezzo con il valore dell’opera».

Le scelte dei direttori per Level 0

Nell’ambito di ArtVerona 2020 Digital Yellow sono stati attribuiti anche i premi di Level 0, il format ideato nel 2013 da Andrea Bruciati e quest’anno in collaborazione con Ashtart, all’interno del workshop Nature/US. 19 i musei e le fondazioni di tutta Italia che hanno individuato un artista italiano tra quelli presentati sulla piattaforma, da promuovere all’interno della programmazione futura dell’istituzione, attraverso un talk, una pubblicazione, un workshop, un’installazione o una mostra.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia ha scelto Gabriele Grones (Boccanera, Trento-Milano); Fondazione Modena Arti Visive di Modena ha scelto Virginia Zanetti (Traffic Gallery, Bergamo); Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – Palazzo della Ragione di Verona ha scelto Andrea Carpita (The Flat - Massimo Carasi, Milano); Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha scelto Giulia Dall’Olio (Galleria Studio G7, Bologna e Traffic Gallery, Bergamo ); Kunst Meran – Merano Arte di Merano (Bolzano) ha scelto Babi Badalov (The Gallery Apart, Roma) e Carla Accardi (FerrarinArte, Legnago-VR); Museo del Novecento di Milano ha scelto Gabriella Ciancimino (Gilda Lavia, Roma); M9-Museo del ‘900 di Mestre (Venezia) ha scelto Letizia Cariello (Galleria Studio G7, Bologna); Mart-Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto ha scelto Lisa Dalfino e Sacha Kana (Clima, Milano); Museo MA*GA di Gallarate (Varese) ha scelto Michele Lombardelli (A+B Gallery, Brescia); MADRE museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli ha scelto Perino & Vele (Galleria Peola Simondi, Torino); Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto (Perugia) ha scelto Vittorio Messina (Galleria Nicola Pedana, Caserta); Palazzo Strozzi di Firenze ha scelto Giulio Alvigini (Mucciaccia Contemporary, Roma); Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli (Roma) hanno scelto Nicola Samorì (Monitor, Roma) e Pino Pascali (Frittelli Arte Contemporanea, Firenze); Fondazione Baruchello di Roma ha scelto Carla Badiali (Cardelli & Fontana, Sarzana-SP) e Carlo Gabriele Tribbioli (Schiavo Zoppelli Gallery, Milano); Fondazione Coppola di Vicenza ha scelto Paola Angelini (A plus A Gallery, Venezia); Fondazione Dalle Nogare di Bolzano ha scelto Tomaso De Luca (Monitor, Roma); Fondazione Giuliani di Roma ha scelto Pesce Khete (Colli Independent Art Gallery, Roma); Fondazione Morra Greco di Napoli ha scelto Clarissa Baldassarri (Gian Marco Casini Gallery, Livorno); Nomas Foundation di Roma ha scelto Filippo Riniolo (Traffic Gallery, Bergamo).

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