Si potrebbe cominciare da quello che Book Works produce non propriamente in quanto editore, bensì in qualità di studio per multipli d’artista. Fra i complessi lavori che gli sono stati affidati, figurano il Globexpander di Paul Etienne Lincoln e il Music Box di Joseph Kosuth e John Cale. E fra gli artisti che hanno lavorato con Book Works scorrono altri nomi altisonanti, dai fratelli Chapman a David Bowie, da Anish Kapoor a Derek Jarman. Per restare in ambito ancora non tradizionalmente editoriale, il gruppo londinese produce anche video, Cd-Rom e progetti online. Uno particolarmente divertente è Seven Wonders of the World, per scoprire le risposte di 66 individui o gruppi che hanno risposto all’invito “Suggest your own alternatives to the Seven Wonders of the Ancient World”.
Per venire ai libri, si può partire dal catalogo, anch’esso in catalogo. Aldilà del gioco di parole, la cura con la quale l’editore londinese dà alle stampe i propri lavori si può appunto apprezzare sin dalla pubblicazione del proprio catalogo nel 2002 (poi aggiornato l’anno successivo). Esile brochure con una stilosa sovraccoperta, carta
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