La presentazione di BienNoLo 2021 a h+. Da destra; Daniela Cattaneo, CEO di h+, Gianni Romani, Carlo Vanoni, Rossana Ciocca e Matteo Bergamini
A Milano vivremo un autunno caldo e inebriante, dal 1 al 10 ottobre, nel temperato mese della vendemmia, in occasione della seconda edizione di BienNoLo, la “quartierale” di arte contemporanea, ideata da Carlo Vanoni e curata dall’Associazione ArtCityLab (Rossana Ciocca, Matteo Bergamini e Gianni Romano) che quest’anno si avvale della preziosa collaborazione della pagina Instagram NoloMilano, dell’Agenzia di Comunicazione e produzione h+ e del nuovo spazio LoroMilano.
E anche quest’anno il team si dimostra tenace e determinato nel ricondurre l’arte alla vita nei quartieri, cortili, strade, edicole, negozi, insomma sotto casa, ovunque dove non ti l’aspetti di trovarla.
L’evento milanese patrocinato dal Comune di Milano si preannuncia già cult e colto insieme, partendo dal titolo NUNC EST BIBENDUM, NUNC PEDE LIBERO PULSANDA TELLUS ( Ora bisogna bere, ora bisogna far risuonare la terra con il piede libero) tratto da un ode di Orazio (Libro I,37,1), come ideale manifesto e auspicio del ritorno alla vita, alle relazioni, alla normalità di stare insieme per condividere l’arte appunto “quartierale”, come evidenzia Carlo Vanoni, presidente di BiennoLo.
E dopo l’estenuante e surreale periodo di distanziamento sociale, clausura e fobia dell’incontro con l’altro, nell’epoca pandemica, sarà banale ma è reale, abbiamo tutti bisogno di ritrovarci, perché siamo “animali sociali”, per condividere occasioni di stare insieme. Dunque BienNoLo anche quest’anno all’insegna di un’ arte non elitaria vetrinizzata ma inclusiva, fuori dai circuiti tradizionali, accogliente per fare comunità o comunella. Intrecciando vissuti, culture, etnie e contraddizioni all’insegna di una socialità “in presenza” ritrovata.
Ma quest’anno BienNoLo sarà ancora più comunitaria, espansiva aggregativa e nomadica, visto che da NoLo (a Nord di Loreto), dove ha esordito con una memorabile mostra collettiva ospitata nell’ex Panettonificio Cova, per il 2021 punta su una modalità di esposizione diffusa, includendo luoghi diversi compresi nel quadrante Stazione Centrale-Viale Monza, fino alle rive del Naviglio Martesana, area Turro, per sconfinare nel vicino quartiere Isola, nel nuovo spazio LoroMilano, in via Ugo Bassi.
Anche quest’anno saranno coinvolti circa 30 artisti attivi a livello nazionale e internazionale, e ognuno agirà in relazione al luogo, in maniera differente a seconda dei loro linguaggi e sensibilità; tutti incastoneranno opere come pietre preziose da scoprire, da cercare deambulando qua e là per la città con una mappa cartacea e una app ideata per l’occasione.
Il punto di partenza dell’insolita “caccia al tesoro”, il cuore propulsivo dell’edizione 2021 sarà l’incantevole sede di h+, agenzia di comunicazione e strategia culturale e territoriale, in via Soperga 41, che ospiterà una selezione di opere nel giardino dove si coltivano idee, e dove già il 30 giugno, il 7 e 14 luglio si terranno incontri di introduzione e “avvicinamento” all’arte contemporanea e alla Biennale, ideati dal team curatoriale.
Prepariamoci dunque a camminare, intorno a un metaforico “paesaggio” mentale di arte generativa che valorizzi e aggiorni un nuovo “patto sociale” tra umanità, territorio e quartiere, all’insegna di una estetica cha avrebbe entusiasmato Joseph Beuyus, di cui ricorre il centenario della sua nascita.
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