A Varigotti, lungo uno dei tratti più riconoscibili della Riviera di Ponente, arte e architettura tornano a intrecciarsi con Sand Creek, la nuova scultura di Richi Ferrero, pensata per dialogare con il progetto residenziale 17024Varigotti e con il fronte mare su cui si affaccia. L’opera, realizzata in acciaio e vetroresina, è collocata nello spazio pubblico pedonale che accompagna il nuovo complesso. Nell’ambito di un più ampio intervento di riqualificazione urbana, il progetto architettonico ha interessato la riconversione dell’ex Hotel Plaza e ha introdotto un sistema di spazi aperti che si estendono tra il lungomare e il tessuto del borgo, con un’attenzione al rapporto tra costruito e paesaggio.
Promotore del progetto 17024Varigotti è il Gruppo Building, che da tempo integra interventi artistici nei propri sviluppi immobiliari. In questo caso, la scultura è concepita come parte attiva della costruzione del luogo, introducendo una dimensione narrativa e simbolica nello spazio pubblico.
L’opera di Ferrero rappresenta una barca sollevata da un’onda metallica, su cui si stagliano due figure colte in un equilibrio instabile. A prua, un personaggio tende l’arco e scaglia una freccia verso il cielo. A poppa, un secondo corpo governa lunghi remi, come se il gesto del remare fosse parte di una tensione più ampia, tra controllo e deriva.
Il riferimento è alla canzone Sand Creek di Fabrizio De André, in particolare a uno dei suoi versi più evocativi: «Tirai una freccia al cielo per farlo respirare». Ferrero traduce questa immagine in forma plastica, trasformando un gesto poetico in una figura tridimensionale che si confronta con l’orizzonte marino.
Il complesso residenziale, caratterizzato da ampie logge, superfici vetrate e materiali ispirati alla tradizione locale, si sviluppa infatti in continuità con il paesaggio costiero, affacciandosi direttamente sul mare e sulla Baia dei Saraceni. L’intervento prevede anche la realizzazione di un nuovo tratto di lungomare pedonale.
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