Dal 1 luglio al 15 settembre prosegue il fitto programma di eventi di Attraverso il castello, il progetto di valorizzazione del Castello Carlo V di Lecce, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce e le associazioni di promozione sociale 34° Fuso e The Monuments People.
Ogni giorno le visite guidate e multimediali permetteranno ai visitatori di immergersi in totale sicurezza nella storia e negli ambienti del Castello esplorando le prigioni, i camminamenti di ronda, la cappella di Santa Barbara, ed il museo della Cartapesta ma passando per le suggestive gallerie sotterranee. Per partecipare, sarà sufficiente presentarsi al punto accoglienza che si affaccia sulla piazza d’armi del Castello almeno un quarto d’ora prima della partenza del tour.
Una guida abilitata, una guida virtuale e proiezioni immersive tramuteranno l’esperienza in un emozionante viaggio nella storia di uno dei luoghi simbolo dell’incantevole città di Lecce. Alla fine della visita ci sarà la proiezione di una docufiction sulla storia del castello, interpretato da Ivano Marescotti e Francesco Pannofino.
Tra le attività realizzate c’è anche la formulazione di una proposta educativa dedicata alle scuole con visite guidate e laboratori didattici e un open day docenti, e ancora aperture straordinarie dedicate alle guide turistiche. Sono stati inoltre pensati anche percorsi di valorizzazione integrata, con una visita della città finalizzata a rimarcare l’importante presenza fisica e storica del Castello Carlo V di Lecce nel suo variegato tessuto urbano. Al fitto programma si aggiungono anche itinerari tematici e visite guidate in costume d’epoca.
Il Castello di Lecce è la più grande struttura fortificata pugliese. Costruito in età medievale a ridosso delle mura dell’abitato, subì numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi con interventi in età federiciana, angioina e aragonese. L’edificio era circondato sui quattro lati da un profondo fossato. L’aspetto attuale è dovuto agli interventi voluti da Carlo V nella prima metà del Cinquecento e condotti dall’architetto Gian Giacomo d’Acaya. La visita delle nuove aree recentemente restaurate e aperte al pubblico del Castello consiste in uno speciale percorso alla sorprendente scoperta della sua storia in cui i visitatori sono accompagnati da una guida abilitata, con la visione di contenuti multimediali.
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…