Ritratto artisti, Mangano & van Rooy, 2020, ©Romy Finke
Dal 7 maggio al 30 ottobre 2022, negli spazi del Museo Civico di Castelbuono verrà ospitato il progetto “Il Taglio, l’Innesto, il Castello” della coppia di artisti Domenico Mangano & Marieke van Rooy, vincitori del bando PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2020 – Linea committenza, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La mostra, curata da Valentina Bruschi, riconferma l’impegno, l’approccio e le modalità di promozione culturale adottate dal Museo Civico di Castelbuono per la valorizzazione del patrimonio locale in stretta collaborazione con il Museo Naturalistico F. Minà Palumbo.
I due artisti Domenico Mangano & Marieke van Rooy, impegnati nel periodo primaverile in una residenza d’artista a Castelbuono, lavoreranno a stretto contatto con esperti, artigiani e maestranze locali al fine di dare forma a un gruppo di sculture in ceramica che possano trasferire l’essenza del territorio delle Madonie e di Castelbuono sulla loro superficie plastica. Fortemente legati ai concetti di territorio, sostenibilità ambientale e pratica artistica collettiva, il duo attivo dal 2014 si caratterizza infatti per l’approccio narrativo in grado di mixare le antiche tradizioni con la ricerca archivistica e l’architettura urbana, dando forma a installazioni scultoree e performance pubbliche che richiamano un’arte condivisa e partecipativa.
Come recentemente dichiarato da Laura Barreca, Direttrice Museo Civico di Castelbuono, «La relazione tra arte e artigianato, la condivisione delle attività creative, la disseminazione dei saperi, sono alla base del progetto di Mangano & van Rooy a Castelbuono, il cui esito finale sarà un’opera scultorea che entrerà a fare parte della collezione permanente del Museo, grazie al sostegno che la DGCC ha destinato a supporto dei musei italiani attraverso il PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2020».
Collateralmente alla mostra, si svolgeranno da marzo ad agosto 2022 un calendario di attività aperte alla cittadinanza. Si passerà dal dialogo con gli artisti, previsto per l’8 aprile 2022, all’escursione nel Bosco degli Agrifogli all’interno del Parco delle Madonie, per raccogliere materiale naturale impiegabile nell’opera attesa, fino a giungere alla creazione di una fornace e alla pratica sperimentale di coloritura delle sculture che si svolgerà in uno spazio pubblico all’aperto.
La partecipazione della comunità sarà fondamentale per dare al progetto un carattere magico-rituale, oltre che per generare quel «Carattere imprevedibile dell’azione, che contempla l’ipotesi di un fallimento», presente nella poetica dei due artisti. La costruzione del forno e la cottura delle sculture saranno momenti di comunione con gli abitanti del paese dall’alto valore aggregativo e simbolico. Durante la coloritura e invetriatura delle ceramiche, si svolgeranno piccole animazioni condotte da Luigi Ciotta dell’APS il Cinghiale e la Balena, inerenti rituali magici intorno al fuoco. A seguire, a giugno, si terranno degli incontri per narrare la storia della ceramica nelle Madonie e, tra luglio e agosto, sono attese delle vere e proprie performance partecipative con i due artisti.
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