Corrispondenze immaginarie: il progetto negli archivi degli ospedali psichiatrici

di - 15 Marzo 2024

Si deve all’artista Mariangela Capossela la realizzazione del progetto di arte pubblica partecipata Ci. Corrispondenze immaginarie, che mira a far riemergere frammenti di quotidianità di soggetti internati in spazi concentrazionari come quelli degli ospedali psichiatrici, pagina buia della storia contemporanea. Luoghi spersonalizzanti, coercitivi, alienanti, all’interno dei quali i reclusi sono stati privati di ogni contatto con la realtà esterna, sottratti agli affetti, alla propria autonomia, alle azioni più naturali e quotidiane, confinati in un mondo a sé, marginalizzato e stigmatizzato come diverso, sbagliato, indegno.

Il progetto si propone di riportare alla luce, in seguito a un’accurata ricerca negli archivi delle ex strutture psichiatriche di Trieste e Gorizia, centinaia di corrispondenze che i pazienti desideravano intrattenere con gli affetti rimasti all’esterno delle strutture. Missive come unica connessione per mantenere e alimentare rapporti disumanamente troncati, ma mai spedite poiché ingiustamente trattenute e archiviate all’interno delle cartelle cliniche degli stessi mittenti, perdendo il loro statuto di documento informale e personale per diventare mero e impersonale dato clinico.

Ci. Corrispondenze immaginarie, Volterra, 2022. Ph. Nico Rossi

Il progetto, realizzato da Teatro degli Sterpi APS, in collaborazione con Hanger Teatri, Accademia della Follia, Coop la Collina e con il patrocinio del Comune di Gorizia in collaborazione con l’Area dipartimentale Salute Mentale di ASUGI, si è avviato l’11 marzo 2024 con l’apertura della call diramata sull’intero territorio italiano che si propone di raccogliere, fino alla fine dell’anno, le adesioni dei partecipanti che desiderano proporsi come destinatari ed interlocutori di comunicazioni rimaste, finora, sospese. L’azione partecipativa del progetto è stata pensata attraverso chiamate di adesione o sms al numero 351 3805476 con l’indirizzo abilitato alla spedizione della lettera.

In occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Franco Basaglia, colui che stravolse la straziante condizione all’interno degli ospedali psichiatrici, il progetto vuole reinventare, in termini performativi, una memoria storica, al fine di testimoniare la condizione di reclusione ed esclusione di questa realtà, nonché proporsi come fonte di sensibilizzazione sul delicato tema della salute e cura psichica sociale ed individuale.

Ci. Corrispondenze immaginarie, Volterra, 2022. Ph. Nico Rossi

L’iniziativa artistica ha richiesto il coinvolgimento di diversi istituti scolastici (I.S.I.S. Carducci-Dante, I.S.I.S. Da Vinci-Carli.De Sandrinelli – Trieste e I.S.I.S. Brignoli – Gorizia), associazioni e dell’intera comunità, con l’organizzazione di Scrittoi Pubblici nei quali le corrispondenze recuperate sono state ricopiate, rigorosamente a mano, dai volontari al fine di enfatizzare l’atto della scrittura manuale come forma di immedesimazione nelle emozioni trascritte e nei loro autori. Altrettanto forte è la simbologia presente dietro i manoscritti replicati su carta velina: «La velina – spiega Capossela – ha una fragilità palpabile che va trattata con cura, come le storie delle persone. La lettera è dentro a un cartoncino che riproduce una cartella clinica, legato ad un pezzo di tessuto che richiama la camicia di forza».

Ci. Corrispondenze immaginarie, Volterra, 2022. Ph. Nico Rossi

Ci. Corrispondenze immaginarie vuole essere un progetto collettivo in divenire: le risposte ricavate dal progetto verranno riunite alle copie delle lettere originali e proseguiranno il loro itinerario, seguito e curato da Mariangela Capossela, con due nuove tappe previste tra il 2025 e il 2027.

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40