L’espressione patrimonio culturale sul quale si è tanto dibattuto negli ultimi anni è sempre stato utilizzato per indicare un insieme ristretto di aspetti della vita di un popolo: l’arte, la letteratura, l’architettura ecc.; la progressiva presa di coscienza da parte delle persone e delle istituzioni della reale vastità di elementi che costituiscono l’identità culturale di un popolo ha portato all’allargamento del significato di questa definizione, arrivando a comprendere in essa anche la cucina, la danza popolare, la tintura delle stoffe, la lavorazione del legno, ecc., la Settimana della Cultura ha come obiettivo proprio la diffusione della conoscenza degli aspetti meno noti od evidenti della cultura nazionale, divenendo di edizione in edizione un momento sempre più importante, un’occasione per entrare dove non si è mai entrati prima, per vedere quello che non è visibile, parlare di quanto non si parla mai e per conoscere quanto complessa ed antica sia la cultura italiana.
L’intento del Ministero cha ha promosso l’iniziativa e poi l’ha riproposta per cinque anni successivi, è quello di infondere negli italiani l’amore per la propria identità culturale, per le proprie origini ed il territorio su cui vivono attraverso una serie di attività diverse; le iniziative che si svolgeranno nel corso della settimana che va dal 5 all’11 maggio avranno luogo in numerose città italiane per un totale di oltre mille eventi che possono essere rappresentati da aperture straordinarie di palazzi e musei, tanto per fare qualche esempio quella gratuita di Palazzo Reale a Genova o quella serale del Museo Archeologico di Teano, proiezioni di film d’epoca o rassegne a tema, Roma e Caserta ne dedicano una, immancabile, al grande Alberto Sordi, e ancora mostre dedicate all’arte locale come quella a Cassino, in Ciociaria, dal titolo “La via dei metalli” o di Viterbo dedicata al pane, la Settimana prevede inoltre la possibilità di prendere parte a conferenze, convegni e seminari per parlare di restauro, musica antica e numerosi altri temi collegati al patrimonio ed alla sua conservazione, effettuare visite guidate, entrare nelle mostre pagando biglietti ad importo ridotto o gratuite e se lo sport è fra i vostri interessi non perdete le partite di discipline varie organizzate nelle piazze e nei giardini pubblici.
La cultura italiana è conosciuta ovunque, la nostra arte, la nostra cucina, la nostra musica hanno fatto il giro del mondo. Così diventa importante tributarle una settimana di culto all’anno, poter visitare luoghi bellissimi, condividere momenti emozionanti nei teatri e godere delle immagini del cinema nostrano rientrano nelle esperienze che tutti dovrebbero fare per non dimenticare la cultura cui appartengono. E quando la Settimana sarà finita, tornare in quei luoghi e rifare quelle esperienze ci può aiutare a tenere vivo l’amore per quanto ci rappresenta meglio fuori dai nostri confini.
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