La trasformazione di un luogo può essere raccontata attraverso l’arte, e il progetto Lighting Flowers Bagnoli di Franz Cerami ne è un esempio. Nel suo intervento di arte pubblica, Cerami fa rivivere le strutture industriali dismesse del complesso Italsider di Bagnoli, polo siderurgico che, per decenni, è stato il cuore dell’industrializzazione napoletana e del Mezzogiorno d’Italia, fino alla sua chiusura negli anni ‘90. Oggi, questi enormi scheletri di acciaio e cemento trovano nuova vita grazie all’arte digitale e al videomapping.
Il progetto, promosso dal Commissario Straordinario per la bonifica di Bagnoli e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, realizzato in collaborazione con Invitalia, segna l’inizio del processo di rigenerazione urbana nel quartiere occidentale napoletano e si inserisce in una più ampia riflessione sul recupero delle archeologie industriali italiane. La sfida di ridare vita a spazi che portano il peso del passato, trasformandoli in luoghi di rinascita, è al centro dell’opera di Cerami. L’artista, nato a Napoli nel 1963, ha sempre mostrato una forte attenzione per l’interazione tra tecnologie digitali e spazi urbani. Il suo lavoro esplora il potenziale della luce e delle immagini per attivare una connessione con il pubblico, come già avvenuto in precedenti interventi di arte pubblica, tra cui i progetti Digital Caravaggio e Naples Light Event.
In Lighting Flowers Bagnoli, le strutture industriali, dall’altoforno all’acciaieria, vengono trasformate da Franz Cerami in superfici luminose, animate da fiori e simboli che evocano una rinascita. Le musiche originali di Michele Chiavarini accompagnano il pubblico durante il percorso. Cerami reinterpreta questi spazi come palcoscenici per una riflessione collettiva: le sue proiezioni trasfigurano il ferro e il cemento in un’opera viv, che parla di rigenerazione non solo urbana ma anche simbolica. Il passato di Bagnoli, fatto di fatica operaia e di progresso industriale, incontra così un futuro più sostenibile e culturalmente vivace, dove l’arte diventa veicolo di nuove narrazioni.
La storia dell’Italsider è profondamente intrecciata a quella della città. Fondata nel 1960, fu uno dei simboli della Napoli industriale, ma la sua chiusura lasciò una profonda ferita nel tessuto sociale e urbano della zona. L’arte di Cerami ci invita a rileggere questi luoghi non solo come testimonianze di un passato industriale, ma come spazi di possibilità per un futuro diverso, in cui la comunità locale è coinvolta in prima persona. La riqualificazione non è solo fisica: è anche una sfida alla memoria collettiva, un invito a preservare la storia del luogo e a proiettarla in nuove direzioni.
I visitatori possono esplorare le installazioni in orari serali, tra le 20 e le 24, dal martedì alla domenica, fino al 12 novembre 2024. In programma anche visite guidate, disponibili ogni giovedì, venerdì e sabato.
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