Il Premio Campigna si rinnova: arte, tecnologia e sound art per la nuova edizione

di - 25 Ottobre 2025

Rilanciare una tradizione significa anche rigenerarla, aprendo nuove declinazioni lungo un percorso storicizzato. È su questa idea che il Premio Campigna, giunto alla 65ma edizione, trova nuova linfa con Uncoded Entities – Entità non codificate, a cura di Lara Gaeta. Promosso dal Comune di Santa Sofia e organizzato in collaborazione con la Pro Loco, la Cooperativa Atlantide, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e l’associazione Rumors, l’evento si inserisce nel percorso di rinnovamento e apertura avviato dal borgo romagnolo, da sempre laboratorio di relazioni tra arte e territorio.

Nato nel 1959, il Premio Campigna ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per l’arte contemporanea italiana, attraverso la partecipazione di autori riconosciuti come Luigi Carluccio, Giuseppe Raimondi e Francesco Arcangeli, oltre ad artisti come Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Concetto Pozzati, Marco Valsecchi, Umberto Mariani, Mario De Micheli, Andrea Emiliani, Giovanni Korompay Lucio Saffaro, Giulio Ruffini, tra gli altri. Dopo un periodo in sordina, la nuova direzione intende farne un osservatorio dinamico, capace di connettere generazioni, linguaggi e urgenze globali.

Milleluci

Il progetto, coordinato da Institution, startup culturale nata a Santa Sofia con l’obiettivo di sviluppare modelli innovativi per la fruizione dell’arte, si collega idealmente al Forum internazionale sulla sostenibilità delle istituzioni culturali, tenutosi a settembre. Da quel contesto, dedicato a ridefinire il concetto di sostenibilità ambientale, economica e sociale, nasce una riflessione ampliata, ora affidata a un gruppo di artisti chiamati a tradurla in un percorso di esperienze ibride, dove corpo, ambiente e tecnologia si intrecciano in immagini, suoni e presenze.

A partire dal 25 ottobre 2025, le opere di Cuoghi Corsello, Aja Ireland, Joey Holder e ToffoloMuzik abiteranno spazi diversi della cittadina in provincia di Forlì-Cesena, la Sala Milleluci, il Teatro Mentore e la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni, attivandone la memoria collettiva.

Nella Sala Milleluci, riaperta dopo un recente restauro, il duo Cuoghi Corsello presenta Selettore n. 8 (1999), installazione di lampadari che si accendono seguendo impulsi sonori interni ed esterni. Riattivata per l’occasione con una performance vocale e suoni elettronici generati da software Pure Data, l’opera unisce spiritualità e meccanica, luce e ritmo, traducendo l’idea di “entità non codificata” in una vibrazione percettiva. Donata dal collezionista Vezio Tomasinelli, entrerà nella collezione permanente del Parco di Sculture di Santa Sofia.

Teatro Mentore

Al Teatro Mentore, la sound artist britannica Aja Ireland e la visual artist Joey Holder presentano la performance Moult Mouth: un rituale sonoro e visivo che esplora il corpo femminile come luogo di trasformazione, contaminazione e potere. La scena è dominata da proiezioni e luci psichedeliche che evocano ecosistemi futuri e biologicamente speculativi, immaginati da Holder, mentre Ireland abita il palco con un’energia intensa e fisica, liberando gesti e suoni che oscillano tra techno e noise sperimentale.

La

Galleria Vero Stoppioni

accoglie infine le opere che chiudono idealmente il percorso. Da un lato le sintografie di Cuoghi Corsello, immagini digitali generate con intelligenza artificiale “educata” al loro linguaggio poetico; dall’altro, le opere di Ireland e Holder, che continuano la riflessione sull’ibridazione e l’identità.

A concludere la serata di presentazione del 25 ottobre, l’intervento musicale di ToffoloMuzik, alias Alessandro Zoffoli, artista cesenate la cui ricerca unisce elettronica e registrazioni di campo raccolte in viaggio. Per la sua performance, a cura di Rumors, ToffoloMuzik “aprirà” un paesaggio sonoro stratificato nella Galleria Stoppioni, chiudendo l’evento con una cadenza che restituisce al suono il ruolo di tessuto comune.

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