Il dialogo tra le suggestioni dell’archeologia e i linguaggi del contemporaneo trova sempre nuove modalità di espressione che, in alcuni casi, arrivano a leggere poeticamente l’attualità. È il caso di “Isole”, videoinstallazione ambientale presentata negli spazi del Mausoleo di Romolo nella Villa di Massenzio sull’Appia antica, ideata da Tommaso Strinati e Anna Budkova, che racconta simbolicamente il senso d’inquietudine e l’aspirazione al cambiamento che ognuno porta dentro in questo momento storico.
Realizzata a partire da circa 2mila bozzetti disegnati e colorati a mano da Budkova e successivamente montati e animati dal polistrumentista e videomaker Francesco Arcuri, in Isole si sovrappongono gli scenari della Roma antica e di quella moderna, immaginate come un unico organismo vivo, al di là delle distanze. La Roma antica è rappresentata dalla Forma Urbis severiana, la pianta marmorea di Roma imperiale collocata nel Foro della Pace. Ed è su questa superficie che prende forma la pianta della città odierna, con le piazze e le strade percorse quotidianamente che, però, separate in corrispondenza dei frammenti di marmo, diventano isole a sé stanti, come in un arcipelago. Accanto alle isole costruite sulle sagome della Forma Urbis e della Roma attuale, altri due arcipelaghi emergono e si inabissano nel mare, accompagnando lo spettatore in un viaggio immaginario dall’alto: il primo è costituito dalle sagome dei parchi di Roma e un secondo delle Isole Cicladi nel Mar Egeo.
La videoinstallazione ambientale, della durata di circa otto minuti e proiettata a loop, sarà visitabile fino al 12 settembre, mentre sabato 4 e sabato 11 settembre, alle ore 11, Strinati accompagnerà i visitatori per un percorso guidato.
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