Un’estate al Madre Factory, con laboratori, workshop e playground d’artista

di - 17 Giugno 2020

Madre Factory è un programma di inclusione sociale attraverso l’arte, curato da Laura Valente, presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee. A poco più di un mese dalla riapertura del museo, inaugurerà quindi la nuova edizione del progetto che si presenta ricco di appuntamenti e attività. Lo scopo dell’iniziativa, dal 17 di giugno al 23 settembre, è quella di ribadire l’importanza del museo come centro di aggregazione e coesione. Dopo mesi di fruizione virtuale, il museo Madre si impegna quindi a ricreare un rapporto diretto con i suoi pubblici, supportando la riflessione su alcuni temi. Madre Factory si incentra infatti su questioni urgenti, quali quelle del senso di comunità e dell’ecologia, veicolate tramite differenti pratiche artistiche, in tanti appuntamenti.

La programmazione, dedicata quest’anno a Gianni Rodari per ricordare il centenario dalla sua nascita, sarà quindi dedicata ad adulti e bambini. Offrendo attività al contempo ludiche ed educative, cercherà quindi di far sentire un po’ di meno la mancanza di quei luoghi fondamentali per la cultura e la condivisione, come la scuola o i giardini, per il momento ancora inaccessibili.

Bambini al Madre

Madre Factory: i laboratori e i workshop

Quest’anno Madre Factory strutturerà gli appuntamenti settimanalmente, da mercoledì al sabato. Si inizierà sempre con un reading su Rodari e si concluderà con piccoli spettacoli appositamente ideati. Per rispettare le norme di sicurezza e distanziamento sociale, i posti per le attività saranno limitati e i luoghi adattati alle eventuali necessità.

Il fitto programma di appuntamenti inoltre vedrà la collaborazione di differenti artisti, sotto la curatela di Kathryn Weir, direttrice del Madre, alla sua prima uscita pubblica. Il 17 di giugno, si inaugurerà il progetto “Manifesti per una nuova ecologia”, grazie alla collaborazione del visual designer Armando Milani. I suoi lavori, dediti al tema dell’ecologia, saranno esposti nel museo e utilizzati come spunto per un workshop. Dal 24 al 27 giugno, invece, sarà possibile partecipare al laboratorio “Scatola magica”, curato dal fotografo Mario Spada, che illustrerà il processo di creazione fotografica, analizzandone sia gli aspetti tecnici che quelli estetici.

Temitayo Ogunbiyi

Al fine di porsi come luogo dedito al gioco e allo svago, il Madre ha affidato all’artista Temitayo Ogunbiyi l’incarico di realizzare un playground per permettere ai bambini e alle famiglie di divertirsi in sicurezza. La pratica dell’artista è stata presa, inoltre, come spunto per un progetto che inizierà il 1 di luglio, “Planting and plant love”, che coinvolgerà i bambini nella cura di un giardino, per far riflettere i più piccoli sulla creazione e sulla cura di un patrimonio collettivo.

A settembre i workshop si concluderanno con il progetto diretto dal fotografo Antonio Biasucci e intitolato “Madrefactory Reporter”, che inviterà i partecipanti a relazionarsi con il reale, a partire dalla prospettiva della macchina fotografica.

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