Little Sun, lâassociazione no-profit sullâenergia pulita fondata dallâartista danese-islandese Olafur Eliasson e dallâingegnere Frederik Ottesen, ha presentato la sua nuova guida, âReach for the Sun: Ten Steps to Creating a Solar-Powered Worldâ. âReach for the Sunâ è una guida digitale in dieci passi finalizzata alla creazione un mondo a energia solare.
La campagna è stata illustrata dallâartista italo-nigeriana Diana Ejaita e sostenuta da IKEA Foundation. Lâobiettivo è quello di contribuire ad affrontare il cambiamento climatico e a porre fine alla povertĂ energetica, accelerando il cammino verso lâazzeramento delle emissioni di carbonio e garantendo lâaccesso universale allâenergia pulita ed economica. Little Sun ha contribuito a fornire energia e luce a oltre 3,2 milioni di persone che altrimenti non ne avrebbero accesso. Lo strabiliante lavoro svolto fino a ora ha ridotto di 800mila tonnellate metriche le emissioni di CO2 e ha fatto risparmiare alle famiglie che vivono al di fuori della rete elettrica 150 milioni di dollari in spese energetiche.
Olafur Eliasson ha cosĂŹ salutato il progetto: ÂŤAbbiamo bisogno che tutti riconoscano lâopportunitĂ dellâenergia solare. Lâarte ci aiuta a farlo; ci permette di sentire il potere nelle nostre maniÂť. La guida è destinata sia agli individui che alle organizzazioni che lavorano per la transizione energetica globale. Nel testo sono stati identificati dieci passi semplici e quotidiani per alimentare il mondo con il sole, tracciando una sorta di tabella di marca per coloro che desiderano creare nuove abitudini green.
Uno degli obiettivi è quello di raggiungere un mondo a zero carbonio entro il 2040. John Heller, CEO di Little Sun ha recentemente affermato: ÂŤCrediamo che lâarte possa creare possibilitĂ di azione per il clima, ispirando la connettivitĂ globale, promuovendo lâazione positiva e migliorando lâimpegno della cittadinanza. Il lavoro di Little Suns con gli artisti ci aiuta a immaginare un futuro che ancora non riusciamo a comprendere, un futuro in cui tutte le persone prosperano e condividono il potere del soleÂť. Modificare, dunque, la visione del pubblico sulla crisi climatica, conducendo un dibattito sul clima non verso la paura e la disperazione ma con la speranza verso le possibilitĂ di ciò che possiamo creare insieme.
Anche se attualmente fornisce solo il 3% dellâenergia mondiale, la ricerca suggerisce che il solare può soddisfare la maggior parte delle esigenze energetiche del mondo entro il 2040 ed è il mezzo piĂš potente per prevenire il cambiamento climatico improvviso, se implementato ora. Reach for the Sun è sostenuta dal Global Solar Council, lâorganismo commerciale dellâindustria mondiale dellâenergia solare, e supportata da SolarPower Europe, Community Arts Network, GOGLA, Efficiency for Access, SELCO Foundation, Sail GP, Sustainable Energy for All e Climate Museum.
Charlotte Webster, responsabile della comunicazione di Little Sun ha invece sottolineato come ÂŤLâumanitĂ si affanna a cercare soluzioni alle cause e alle conseguenze del cambiamento climatico. La nostra fissazione di cercare energia nel sottosuolo ci ha spinto pericolosamente vicino a un limite di riscaldamento che scatenerĂ condizioni irreversibili per tutti noi. Eppure, tutto quello che dobbiamo fare è guardare in alto. Una soluzione è visibile a noi tutto il tempo, ogni giorno: il sole. Il viaggio verso un mondo alimentato da energie rinnovabili inizia da come ci sentiamo. Con lâaiuto dellâarte, invitiamo lâumanitĂ a sentire questo futuro, a immaginare meglio e a ri-orientarsi intorno al soleÂť.
Il progetto è accessibile a tutti come toolkit di comunicazione open source (ecco qui il link).
Olafur Eliasson vive e lavora tra Copenhagen e Berlino. Qui, nel 1995, ha fondato lo Studio Olafur Eliasson, in cui un team â composto da un centinaio di artigiani, architetti, storici dellâarte, archivisti, programmatori, amministratori, tecnici scientifici e cuochi â lo assiste nella realizzazione dei suoi lavori altamente sperimentali. Tra le sue opere piĂš celebri, ricordiamo lâevocazione dei cambiamenti meteorologici ricostruiti nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra (âThe Weather Projectâ, 2003), o ancora le quattro cascate che scrosciavano in pieno East River a New York (âNew York City Waterfallsâ, 2008), o il viaggio cosmico proposto alla Fondation Louis Vuitton a Parigi (âContactâ, 2014-2015). Recentemente vi avevamo poi scritto delllâultima strabiliante mostra dellâartista, allestita presso la Tanya Bonakdar Gallery di New York. Lâultima installazione di Eliasson è invece âLifeâ, un fiume verde, con tanto di ninfee e felci, che ha invaso gli spazi della Fondazione Beyeler di Basilea.
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