Ecco cosa vedere oggi a Exposed Torino, in un lungo itinerario verso i quartieri a nord del Quadrilatero, tra musei,…
Sanzioni ucraine e possibile stop ai fondi dell'Unione Europea per il Cinema: cresce la tensione sul Padiglione Russia in vista…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…
Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…
In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…
Visualizza commenti
Giuliano Da Empoli è arrivato a Firenze perche imposto da Rutelli… speriamo bene, alla Biennale non faceva neanche finta di lavorare!
L'arte deve essere libera di esprimersi come crede, nessuna censura deve essere esercitata, ma l'arte NON può essere imposta! Spetta ai pubblici amministratori la responsabilità della fruizione pubblica della città, a lui decidere se un'opera d'arte ( non discutibile in quanto tale) vada o meno proposta alla cittadinanza.Molti doni di artisti poi....in una città come Firenze poi.....
Rutelli... e le solite pastoiette politiche quando si parla di poltrone alla cultura
A me ricorda vagamente la linea del "Ratto delle Sabine" del Gianbologna. Già a Firenze.
Magari è una citazione...
ecco,domani divento assessore alla cultura e metto in vendita il david ,perchè...boh,è vecchio,ha il pisello piccolo e la frombola che impugna è diseducativa,che come scusa trovo migliore di"non mi piace".se così fosse si potrebbe imbiancare la cappella sistina,dar via la dama con l'ermellino(a me!!a me!!)e via così.
La solita vecchia e furbetta trovata: dono un'opera al comune e in cambio ne ricevo il prstigio di avere una scultura in una piazza di Firenze. Bene venderla o fonderla per riutilizzare il bronzo.