Le stanze del lockdown: il progetto di Beatrice Sancinelli nell’ex Monastero di Bergamo

di - 17 Maggio 2023

Beatrice Sancinelli, alla sua prima mostra personale, ci accompagna in un viaggio all’interno delle “stanze emotive”, luoghi bui e privati dove si vive un’esperienza estremamente profonda che ci riporta all’origine della nostra umanità. Visitabile fino al 28 maggio 2023, la mostra “Rumore dell’umore”, a cura di Maria Vittoria Baravelli, intende rispondere a quelle domande universali: Come si fanno a spiegare le emozioni? Come si sentono fisicamente? Come le possiamo raccontare e condividere?

L’artista e regista di origine bergamasca classe 1995, sceglie di riportare l’esperienza traumatica dell’isolamento che ha vissuto, come tutti noi, nella primavera del 2020 durante il primo lockdown, chiusa nella sua stanza. Attraverso un progetto che è allo stesso tempo audio-visivo, performativo e multisensoriale, l’artista rielabora le sensazioni provate durante questo difficile periodo per dare loro una forma estetica tangibile.

Come lei stessa ci racconta: «Rumore dell’umore è un’esperienza da ascoltare e vivere. Nasce come un dialogo a due che si è instaurato durante la pandemia e si conclude in modo spontaneo con un confronto vis à vis con il visitatore. Era un momento in cui per me e per il performer Emanuele Algeri era necessario metabolizzare e trasformare quella sofferenza, quelle emozioni così intense e quel desiderio di speranza che abbiamo vissuto durante il lockdown».

Installation view, Rumore dell’Umore, Beatrice Sancinelli, Chiostro del Carmine, Bergamo 2023, ph. Giulia Casamenti

Così Beatrice Sancinelli costruisce insieme al ballerino Emanuele Algeri una messa in scena del lato più intimo e profondo del nostro essere umani, attraverso nove video installazioni in cui il volto e il corpo di Emanuele si fanno rappresentazione e alter ego della nostra intimità. Inizio, Caos, Noia, Mancanza, Euforia, Esaurimento, Speranza, Coesistere e Spensieratezza: questi sono i capitoli della narrazione, le tappe del viaggio all’interno della nostra interiorità, che prende forma all’interno dei magnifici spazi Cinquecenteschi dell’ex monastero del Carmine situato nel cuore di Bergamo Alta, quest’anno Capitale italiana della Cultura insieme a Brescia.

Rumore dell’Umore, Beatrice Sancinelli, Chiostro del Carmine, Bergamo 2023, ph. Giulia Casamenti

Questo luogo si trasforma in un contenitore magico, come se fosse una camera delle meraviglie, in cui, nel buio più completo, stanza dopo stanza, si aprono degli squarci inaspettati, dei momenti sospesi nello spazio e nel tempo. Queste visioni quasi oniriche si trasformano in esperienze sinestetiche tramite l’uso della tecnologia Vest3: un giubbotto tecnologico aptico realizzato dall’azienda americana Woojer, in grado di far vivere il suono attraverso vibrazioni trasmesse alla cassa toracica che diventa, in tal modo, una cassa di risonanza emotiva. Questo particolare giubbotto dotato anche di cuffie nasce come accessorio per il gaming, per rendere l’esperienza di gioco il più immersiva possibile. Sfruttando la tecnologia aptica, il visitatore vive un coinvolgimento fisico multisensoriale, dove le percezioni si amplificano.

Beatrice Sancinelli per la prima volta sperimenta questa tecnologia in campo artistico e, grazie al supporto di Woojer come sponsor tecnico, porta questi giubbotti in Italia. Come spiega l’artista: «Fin da subito ho sentito la necessità di trovare un giusto mezzo che potesse dare giustizia a questo viaggio emotivo così personale e intimo. Woojer mi ha permesso di creare un’esperienza individuale collettiva, dove il personale diventa universale».

Installation view, Rumore dell’Umore, Beatrice Sancinelli, Chiostro del Carmine, Bergamo 2023, ph. Giulia Casamenti

In un crescente climax di suoni, immagini e vibrazioni, che vanno dalle pulsazioni del battito cardiaco ai bpm della musica elettronica, si riemerge da questa esperienza meta-corporea riaffiorando metaforicamente e fisicamente dalla profondità delle acque di un lago. Beatrice Sancinelli si fa guida spirituale di ognuno di noi, portandoci nelle profondità buie dei nostri abissi interiori per farci uscire rigenerati. La mostra è un vero e proprio viaggio che inizia con una preparazione e vestizione, segue delle tappe e termina con un momento di confronto. Ognuno viaggia da solo, ma l’esperienza si fa condivisa.

Articoli recenti

  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirà presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…

6 Marzo 2026 13:30