© Azienda Speciale Palaexpo / Alberto Novelli
L’arte come linguaggio universale, la cultura come strumento di connessione tra comunità: torna Punti di vista, il festival dedicato all’accessibilità e all’inclusione promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo. Dopo le prime due edizioni incentrate sulla tattilità e sulla lingua dei segni, l’appuntamento di quest’anno – in programma l’8 e il 9 marzo al Palazzo Esposizioni di Roma – esplora il tema Lingue e culture, sottolineando il valore della diversità linguistica e del dialogo interculturale.
La rassegna negli spazi del Palazzo Esposizioni si articola in un programma variegato: visite guidate multilingue – in arabo, giapponese, italiano, persiano, russo e ucraino – accompagneranno il pubblico alla scoperta delle mostre in corso, offrendo nuove chiavi di lettura e valorizzando il ruolo di mediatori e mediatrici culturali. La Human Library, con la partecipazione dei rifugiati del Centro Astalli, diventerà un luogo di narrazione diretta, mentre libri e proiezioni cinematografiche proporranno riflessioni sulle migrazioni da e verso l’Italia, sottolineando il potere della lingua, del dialetto e della parola. Il festival includerà anche una conferenza con studiosi di prestigiose università italiane e straniere, per approfondire il legame tra linguaggio, identità e processi di integrazione.
Il Festival Punti di vista si nutre della rete di collaborazioni avviata nel tempo con Biblioteche di Roma (sezione Intercultura e Carcere), Sapienza, Roma Tre, Stony Brook University, Centro Astalli, Asinitas e Rete Scuolemigranti. Un sistema diffuso che consente al festival di crescere e di amplificare il suo messaggio, coinvolgendo le comunità straniere del territorio e trasformando i loro membri in ambasciatori della cultura.
A fare da sfondo e da ispirazione a questa edizione sono le due mostre in corso al Palazzo Esposizioni: Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani, a cura di Isabella Saggio e Fabrizio Rufo, incentrata sul valore della biodiversità, e Francesco Clemente. Anima nomade, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, concepita come una grande installazione composta da tre gruppi di opere iconiche – le sei Tende, le 12 Bandiere e il ciclo dei wall painting Oceano di storie – realizzate dall’artista napoletano di nascita ma nomade per vocazione. Per dare un’occhiata al programma completo, potete cliccare qui.
Due differenti progetti espositivi che riflettono sulla ricchezza data dall’incontro tra mondi, esperienze e identità. In un’epoca segnata da tensioni e polarizzazioni, Punti di vista si conferma un laboratorio di idee e suggestioni, che riafferma il valore dell’inclusione attraverso l’arte e la cultura.
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