Di cosa hanno bisogno i giovanissimi artisti? Di occasioni, principalmente. Quando ne hanno bisogno? Soprattutto adesso, con tutte le difficoltà che il settore della cultura sta attraversando. A rispondere a queste necessità è Recommended, il nuovo progetto ideato e coordinato da Francesca Longo e Raffaele Gavarro, per lo spazio espositivo Chiaroscuro Arte Contemporanea, in via Sant’Antonio all’Esquilino, a Roma. Tutto parte da una semplice constatazione: per gli emergenti, trovare una sede espositiva che faccia anche un lavoro serio e professionale è praticamente una missione impossibile. Allora, per questo suo primo ciclo, Recommended offrirà a otto artisti la possibilità di allestire una mostra personale, in collaborazione con curatori altrettanto giovani, per raggiungere l’attenzione delle gallerie e dei collezionisti. Insomma, una tappa intermedia, tra la formazione e il lavoro, che purtroppo, in Italia, non è affatto semplice percorrere.
Per questa prima stagione, sono stati scelti studenti ed ex studenti dell’ABA – Accademia di Belle Arti di Roma e della RUFA – Rome University of Fine Arts, mentre i curatori, oltre che dalle accademie, provengono dalle università romane. Inoltre, sempre attingendo da queste istituzioni, saranno selezionati studenti per stage trimestrali, con relativa attribuzione di crediti formativi, durante i quali i tirocinanti potranno acquisire le competenze basilari del lavoro in uno spazio espositivo, sia nell’ambito dell’organizzazione che in quello della comunicazione. La prima stagista, Giulia Romolo, proviene dalla Rufa.
Primo appuntamento di Recommended, il 16 ottobre, alle 18, con l’inaugurazione della mostra di Vito Gara, giovane artista nato a Putignano, provincia di Bari, nel 1992 e residente a Roma, diplomato in Scultura e Nuove tecnologie nel 2019 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. La personale sarà curata da Fabiola Fiocco, nata a Colleferro nel 1993 e residente a Roma, laureata in Storia dell’Arte presso l’Università Roma Tre e con un Master in Museologia presso la Reinwardt Academie di Amsterdam.
Dopo la mostra di Vito Gara, che chiuderà il 31 ottobre, sarà la volta di Amedeo Longo (apertura il 12 novembre), Andrea Lo Giudice (apertura il 10 dicembre), Elisa Garofani (apertura il 14 gennaio 2021), Alessandro Matera (apertura l’11 febbraio), Camilla Gurgone (apertura l’11 marzo), Francesco Poiana (apertura l’8 aprile), Claudio Pantò (apertura il 6 maggio).
Io perdo colore è il titolo dell’opera presentata da Vito Gara per la prima mostra di Recommended, un’installazione ambientale e sonora composta da una lavatrice, nella quale l’artista ha inserito alcuni suoi indumenti, e da una teca in plexiglass montata a parete e collegata a ciclo chiuso con lo scarico della lavatrice. In un ciclo continuo di lavaggi a circuito chiuso, i pigmenti di colore degli indumenti passano nell’acqua, come un autoritratto atipico che trascende la rappresentazione per farsi essenza.
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