SANTEDICOLA, teaser © Simone Amici
In un tempo in cui le edicole sembrano destinate a diventare dei malinconici ricordi di un passato urbanistico non più tanto prossimo, un progetto ne ribalta il destino, recuperandone la funzione di luoghi di aggregazione culturale e di relazione sociale. Si chiama SANTEDICOLA e aprirà ufficialmente il 18 ottobre in Piazza Imola, a Roma, nel quartiere San Giovanni. L’idea è stata portata avanti da Gaetano Orefice, designer napoletano di origine e romano d’adozione, che ha riattivato e reinterpretato l’edicola, non più solo come punto vendita di quotidiani e riviste ma come micro-galleria d’arte, spazio espositivo pop-up, centro editoriale e presidio culturale, perfettamente immerso nella quotidianità.
«Immaginare un’edicola non è più soltanto progettare un punto vendita di giornali, ma un luogo capace di trasformarsi in vetrina creativa, polo culturale e strumento di comunicazione innovativa», ha spiegato Orefice.
«Infatti, per i brand rappresenta un’opportunità di comunicazione, una presenza fisica in un contesto centrale e di grande passaggio, con installazioni temporanee che permettono di raccontare la propria storia in maniera diversa; per la comunità è un punto di incontro dove ogni visita, grazie alla flessibilità del concept, rappresenta un’esperienza unica; un programma dinamico e sempre nuovo di attività stimola il dialogo tra cittadini, imprese e mondo culturale; parallelamente, rimane viva l’anima editoriale, con una selezione attenta di quotidiani, riviste specialistiche e libri di settore – con un focus particolare sul design, l’architettura, la fotografia e la moda; alla dimensione fisica si affianca la presenza sul web che amplifica i contenuti, la visibilità dei partner e il generale il racconto del progetto».
Lo spazio è composto da un volume ottagonale con una superficie di 25 metri quadrati, archetipo architettonico dell’edicola. Ma lo studio romano Dispensabile, insieme a Cantiere Galli Design, ha curato un restyling che ne attualizza l’immagine, liberandola dal bancone e sviluppando un’identità nuova: pavimentazione sostenibile, arredi su misura realizzati da una falegnameria artigianale, mobili e oggetti di design firmati, dalle lampade di Artemide e Hay alle sedute di Audo Copenhagen e Ferm Living. A definire l’identità visiva è stato il lavoro con il brand designer Jonathon Dominic Spada, che ha attinto all’immaginario delle edicole votive, piccoli altari urbani sospesi tra sacro e profano.
Simbolo residuale della modernità novecentesca e dell’abitudine quotidiana alla carta stampata, l’edicola diventa così uno spazio in cui la città può tornare ad aprirsi all’espressione creativa, in una più ampia riflessione sulla riconversione urbana.
La programmazione di SANTEDICOLA intreccerà pop-up espositivi, workshop, presentazioni editoriali e micro-eventi. La selezione editoriale spazia dalle case indipendenti, come Corraini, Numero Cromatico, Nero Editions, a riviste internazionali come Monocle o Openhouse. Accanto alla carta stampata, una curatela di oggetti iconici, dalle fotocamere Kodak alle ceramiche artigianali, fino alle mappe di Palomar e alle bibite Galvanina.
Il progetto si lega anche al territorio: in collaborazione con il VII Municipio e i volontari di Retake, la piazza di San Giovanni è stata oggetto di interventi di riqualificazione, sottolineando il legame tra cultura e cittadinanza attiva.
La serata inaugurale sarà affidata a Lanterna Beach: i volti del Braccio, mostra del fotografo Mariano Doronzo a cura di Luigi Crea, dedicata alla comunità dei “lanterniani” di Barletta. Dal 2015 Doronzo documenta con sguardo antropologico la ritualità collettiva di questo gruppo che vive il mare come luogo di appartenenza, lontano dalle narrazioni stereotipate del Sud. Corpi, cemento e luce marina diventano materia di un racconto intimo e corale. L’evento sarà accompagnato da un dj set e dal beverage curato da Singersangio della Tenuta di Grignano.
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