Domani, giovedì, 19 febbraio, Flashback Habitat, l’ecosistema per le culture contemporanee in corso Giovanni Lanza 75 a Torino, inaugura REARVIEWMIRROR. arte, critica, mercato, un programma di quattro talk che si estenderà fino ad aprile 2026. Il ciclo è ideato e curato da Christian Caliandro, con la direzione di Ginevra Pucci, Stefania Poddighe e Alessandro Bulgini.
Il titolo è un omaggio dichiarato ai Pearl Jam: Rearviewmirror è una delle tracce più intense di Vs., album del 1993 in cui la band di Eddie Vedder raggiungeva una densità emotiva e concettuale difficilmente replicabile. Nel brano, la distanza temporale, fisica e psicologica diventa la condizione necessaria per dare finalmente senso a ciò che si è vissuto. Ed è questa la lente attraverso la quale Caliandro intende guardare al presente del sistema dell’arte: non la cronaca immediata ma la comprensione retrospettiva, la capacità di leggere le trasformazioni in corso collocandole in un quadro storico più ampio ma anche interconnesso.
Negli ultimi anni, infatti, le sfere dell’arte contemporanea, della critica e del mercato hanno cessato di essere compartimenti separati. Si influenzano, si condizionano, talvolta si contraddicono. Capire come e perché è diventato urgente, tanto per gli addetti ai lavori – artisti, curatori, galleristi, collezionisti, giornalisti, educatori – quanto per un pubblico di appassionati che vuole orientarsi in un sistema sempre più complesso e opaco.
Il formato scelto è quello della conversazione a ingresso libero: nessuna cattedra, nessuna lectio magistralis ma un confronto vivo tra prospettive diverse, alimentato dalla concretezza delle esperienze dei protagonisti invitati.
Il primo appuntamento, il 19 febbraio, alle 19 nel Padiglione C, mette a confronto Roberto Farneti, professore associato di Scienza politica alla Libera UniversitĂ di Bolzano, e Claudia Santeroni, di The Blank Contemporary Art di Bergamo e studio manager degli artisti Oscar Giaconia e Andrea Mastrovito. Al centro del dialogo, le trasformazioni del ruolo critico e il suo rapporto sempre piĂą stretto e spesso problematico con le logiche economiche e istituzionali.
Il 6 marzo sarà la volta di Damiana Leoni, VIP Representative Italy per Art Basel, e di Mario Cristiani, cofondatore di Galleria Continua, realtà che con le sue sedi tra San Gimignano, Beijing, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo e Parigi rappresenta uno dei casi più significativi di attività galleristica internazionale nata in Italia.
Il 21 marzo il focus si sposta sulle voci degli artisti: Elena Bellantoni, Flavio Favelli e Alessandro Bulgini — quest’ultimo anche direttore artistico di Flashback Habitat — porteranno in scena il punto di vista di chi il sistema lo abita dall’interno, con tutto ciò che questo comporta in termini di libertà , compromessi e strategie. Chiuderà il ciclo, il 10 aprile, Stefano Chiodi, storico e critico d’arte contemporanea dell’Università Roma Tre.
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