Giulia Apice
Nei Mercati di Traiano, tra le stratificazioni di una Roma che continua ad accumulare storia e storie, c’è una scuola che ha deciso di trasformarsi in museo. Non come metafora ma come pratica quotidiana, strutturale, intrecciando educazione, arte contemporanea e responsabilità civica. Il programma ViSMu – Viscontino Scuola Museo nasce nel 2021 per intuizione della dirigente scolastica Rossana Piera Guglielmi, all’interno dell’Istituto Comprensivo E. Q. Visconti, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Ceva.
L’idea è fare del Viscontino un polo culturale permanente, gestito e animato dalle studentesse e dagli studenti della scuola secondaria di primo grado. Un museo vero e attivo, con una collezione permanente, un programma di residenze e laboratori con artisti contemporanei, un ciclo di incontri pubblici e, soprattutto, una comunità di giovani mediatori culturali che accolgono il pubblico, conducono visite guidate, producono testi, allestiscono spazi.
Il progetto è coordinato da un team di docenti dei Dipartimenti di Arte e di Lettere – Donatella Pinocci, Valentina Pugliese, Claudia Dattilo e Claudia Sanna – che lavorano in modo integrato alla progettazione didattica e culturale del museo, con il supporto dello staff di dirigenza composto da Valentina Felici, Sabrina Naso, Lorenzo Forni e Sabrina Vernole.
Il cuore del ViSMu sono i laboratori. Nel corso degli anni la scuola ha invitato artisti a condividere la propria pratica con gli studenti, lavorando insieme alla realizzazione di opere collettive che entrano a far parte della collezione permanente del museo. Un elenco che cresce e che include già nomi significativi del panorama italiano: Silvia Stucky, Flavio Tiberio Petricca, Andrea Aquilanti, Iginio De Luca, Silvia Scaringella, Giulia Apice, Luana Perilli, il collettivo artisti§innocenti, Raha Vismeh, Angelo Bellobono.
Ogni laboratorio è concepito nell’ambito di un processo e, come tale, viene documentato, allestito, restituito al pubblico dagli stessi studenti che ne sono stati protagonisti. È questa la logica del service learning che il ViSMu incarna in modo non retorico: l’apprendimento come servizio alla comunità e viceversa.
Accanto ai laboratori, il ViSMu ha avviato un ciclo di incontri con gli artisti, pensati come momenti di dialogo aperto tra scuola, arte contemporanea e cittadinanza. Il 10 febbraio si è svolto quello con Andrea Aquilanti, il 17 febbraio è stata la volta di Pietro Ruffo, chiamato a presentare la propria ricerca e a rispondere alle domande degli studenti.
Il progetto rientra anche nel programma Erasmus+ ENGAGE 11-13, dedicato a prevenire la demotivazione scolastica e il disimpegno, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali legati all’alto potenziale cognitivo. Un contesto che conferma quanto il ViSMu intercetti una domanda reale: quella di un’educazione che prenda sul serio l’intelligenza e la curiosità di chi intraprende questo percorso.
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